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Eravamo quattro amici al VAR. Però Giroud se sbagli quel gol…

VAR, giroud

Ieri ho visto quello che temevo di vedere. Il Milan non ha approcciato nel modo giusto la sfida contro la Roma. De Rossi l’ha incartata bene e mister Pioli non è riuscito a trovare le giuste contromisure. Ci sono numerosi aspetti su cui riflettere in questa sconfitta, e non parlo solo degli episodi arbitrali. La prestazione è stata opaca. Non ho visto il Diavolo che ci ha abituato nelle ultime 7 partite. Non bastano i tiri di Reijnders per far male a Svilar, non basta inserire Chukwueze solo a 10 minuti dalla fine, e soprattutto un attaccante come Giroud deve segnare da quella posizione dopo la grande azione del nigeriano. Un errore del genere a ridosso della linea di porta non è da attaccante di caratura internazionale come il 9 rossonero.

Rispetto alla sfida contro il Lecce, si può dire che quello visto ieri sera è stato completamente un Milan opposto. Il giro palla è stato lento e prevedibile. Per una buona parte della partita, la Roma ha gestito perfettamente il possesso senza dare punti di riferimento. Una squadra che vuole andare avanti, non può rendersi pericolosa solo negli ultimi 15 minuti. I rossoneri sono stati poco coraggiosi, soprattutto nel primo tempo. Leao e Giroud non sono riusciti a mettere l’impronta. Al di là del gol subito che è chiaramente figlio di un episodio, non ci si può aggrappare esclusivamente all’operato dell’arbitro, anche se bisogna notare alcune cose.

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Non è stata eccezionale la direzione di gara offerta ieri sera da Turpin. L’arbitro francese non ha mantenuto il metro di giudizio unanime per ogni evento di campo. Oltre alla rete degli ospiti, che viene da una possibile posizione di fuorigioco di Lukaku antecedente il calcio d’angolo, c’è un altro caso per il quale ci sono state delle proteste: il tocco col braccio di Abraham in area di rigore. Non è comprensibile il motivo per il quale ci sia stato un breve check del VAR su un episodio che oggettivamente meritava l’attenzione del direttore di gara. Non è la prima volta di queste ‘sviste’ in una competizione europea. Sono tanti anni che c’è la tecnologia in campo ed è inammissibile utilizzare con superficialità un ausilio che dovrebbe limitare ogni polemica.

Per quanto riguarda il Milan, adesso bisogna pensare alla sfida di campionato contro il Sassuolo. Non c’è tempo per rimuginare sulla sconfitta di ieri. Bisogna andare a Reggio Emilia con la testa giusta: obiettivo i 3 punti. Le sfide contro i neroverdi sono sempre state rognose per il Diavolo. L’ultima volta che la squadra di Pioli vinse al Mapei Stadium, risale al 22 maggio 2022: giorno in cui il Milan vinse lo Scudetto con una vittoria per 3-0 grazie alle reti di Giroud e Kessie. Un possibile successo dei rossoneri, oltre che essere utile ai fini della classifica, potrebbe anche aiutare dal punto di vista del morale per il ritorno del quarto di finale di Europa League all’Olimpico di Roma. Vincere aiuta a vincere, e il Milan dovrà dimostrare la sua forza in questo rush finale.

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