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ESCLUSIVA – Orazio Accomando: “La difesa non è l’unico problema. Derby? Ecco cosa mi aspetto”

Sono giorni intensi in casa Milan. Tra le polemiche cooling break, le prestazioni e il mercato che ha diviso il popolo milanista, i rossoneri si trovano al centro di un uragano mediatico. La data del riscatto però non è così lontana. Subito dopo la sosta nazionali al Diavolo spetterà una settimana piuttosto complessa. Un’ipotetica vittoria in Champions League contro il Liverpool e al derby contro l’Inter, farebbe, almeno per il momento, calmare notevolmente le acqua mosse di Milanello. A tal proposito, Orazio Accomando, giornalista di Dazn, ha rilasciato un’esclusiva ai microfoni di AllMilan.it, commentando i temi più caldi del momento.

I tifosi non si sentono pienamente soddisfatti del calciomercato. Cosa ne pensi del mercato fatto? Avresti optato per altri innesti?

Secondo me il mercato del Milan non è da buttare. È chiaro che le opinioni sono condizionate dai risultati delle prime giornate, ma il Milan ha centrato tutti gli obiettivi che si era prefissato. L’unico colpo mancato è Zirkzee, tra gli obiettivi dichiarati e non, ma credo che alla fine il voto sul mercato è più che positivo“.

Siamo ancora a inizio campionato, perciò fare previsioni risulta alquanto complesso. Stando a quanto visto in queste prime giornate, sia tra i senior che tra i nuovi innesti, chi è più propenso a rendere al meglio nel corso della stagione?

È ancora molto presto e secondo me i risultati condizionano l’opinione generale, sia sui singoli che sul collettivo. In ogni caso ti faccio due nomi da cui mi aspetto tanto: Chukwueze e Loftus Cheek “.

In questi ultimi giorni si è innalzato un grande polverone a Milanello. L’episodio Theo-Leao è diventato un caso e Zlatan Ibrahimovic attualmente si trova al centro della critica a causa delle prolungate vacanze, lasciando di conseguenza la squadra sola in un momento di chiara difficoltà. Come valuti il comportamento dei tre?

Si è parlato più di questo che dei risultati. La mia visione è chiara: hanno sbagliato. Sono i due vicecapitani della squadra. Si vince, si perde e si sta insieme. Non è stato un bel segnale. Ora va messo da parte, non sminuito ma superato. Sono certo che Ibra sia già intervenuto, vacanza o non vacanza“.

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Strahinja Pavlović - photocredit acmilan.com
Strahinja Pavlović – photocredit acmilan.com
Il problema difesa rispetto alla passata stagione, quando alla guida della squadra c’era Stefano Pioli, non sembra essere migliorato, anzi, risulta quasi deteriorato. Riguardando i frame dei gol presi in queste prime tre giornate, si può notare la similarità tra essi. Qual è, secondo il tuo punto di vista, il problema principale del reparto? Cosa non funziona? L’arrivo di Pavlovic darà un upgrade alla difesa oppure non sarà così determinante come sperato dai tifosi?

Il calcio negli ultimi anni è cambiato parecchio. Secondo me è riduttivo addossare le responsabilità solo al reparto difensivo. Sono d’accordo sul fatto che i gol subiti siano molto simili, però se guardiamo l’inizio di quelle azioni ci accorgiamo che spesso sono palle perse dagli attaccanti che poi non rientrano, i centrocampisti che non pressano a sufficienza e la difesa che si è fatta trovare impreparata. Il Milan deve crescere e migliorare come collettivo. Pavlovic mi ha fatto una bella impressione ma oggi, a meno che non ti chiami Nesta o Maldini, difficilmente da solo sposti equilibri difensivi“.

Al rientro dalla sosta nazionali, ai rossoneri, spetterà una settimana molto complessa. A distanza di 4 giorni a San Siro si terranno Milan-Liverpool e il temuto derby di Milano. Cosa ti aspetti dal Diavolo in questi due match?

La voglia di dimostrare di non essere quelli delle prime giornate e di giocarsela alla pari“.

A proposito di derby, secondo te Paulo Fonseca riuscirà a spezzare la maledizione che il club si protrae da 6 incontri? Per quale motivo i rossoneri si trovano sempre in difficoltà con i cugini? I nerazzurri, con 5 centrocampisti, sovrastano costantemente il Milan, non dandogli l’occasione di esprimere il proprio gioco. Si tratta solo di una questione di modulo o c’è altro?

Sicuramente se perdi da 6 partite c’è qualcosa che non va nel confronto con l’avversario. L’Inter ha delle certezze che il Milan oggi non ha, ma oggi è un Milan nuovo e che può far male all’Inter, ma ero convinto di questo anche negli anni scorsi. Non credo sia solo tattica, ma psicologicamente magari adesso ti condiziona. Una delle chiavi della partita saranno gli esterni. Sarà una bella sfida“.

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