Mario Tenerani, noto esperto di Fiorentina, ha parlato ai nostri microfoni, presentando quella che sarà la sfida di domenica tra rossoneri e Viola. Due squadre che in questa prima parte di stagione hanno avuto un rendimento totalmente opposto. Sono solo 3 i punti raccolti dalla squadra di Stefano Pioli nelle prime sette gare di campionato. Bene invece il Milan fino ad ora, ma questa sosta delle Nazionale ha restituito al Diavolo diverse incognite: Allegri dovrà infatti rinunciare a diversi elementi della formazione titolare. I rossoneri non perdono in casa con la Viola dal lontano 2020. Sarà interessante osservare anche come San Siro vorrà salutare Stefano Pioli. Queste le parole di Mario Tenerani ai microfoni della nostra redazione:
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Come arrivano le due squadre alla sfida di domenica?
“La Fiorentina non arriva benissimo alla sfida con i rossoneri. L’inizio di stagione è stato brutto: 3 punti in 7 partite. Nell’ultima gara però, quella con la Roma, la Viola ha fatto vedere qualcosa di diverso, si è visto qualche miglioramento. La Fiorentina avrebbe almeno meritato il pareggio. A Milano sarà difficilissimo, i rossoneri hanno un po’ di assenti, ma il Diavolo rimane comunque una squadra mediamente più forte della Viola. Allegri è un grandissimo allenatore. Dall’altra parte Pioli sta vivendo un momento di difficoltà, ma ha esperienza e a mio avviso è uno dei migliori allenatori italiani. Contro la sua ex squadra Pioli taglierà il traguardo delle 500 partite in Serie A e poche ore dopo festeggerà i 60 anni. Torna per la prima volta a San Siro, dove si è tolto molte soddisfazioni: uno scudetto e un percorso positivo in Champions League nella stagione 2022/2023”
Che tipo di accoglienza ti aspetti per Stefano Pioli da parte di San Siro?
“Credo che i tifosi del Milan abbiano un grande ricordo di Stefano Pioli. Il Milan è uno dei club più grandi al mondo, ha vinto tantissimo, ma prima dello scudetto di Pioli, era da un po’ di tempo che non arrivava nessun trofeo. In più, da quando è andato via, non mi sembra che i risultati siano migliorati. Credo che ci sia un bel legame tra l’allenatore e la piazza. Pioli oggi è molto legato a Firenze. in passato ha giocato per sei stagioni con la maglia Viola, tra il 2017 e il 2019 ha allenato la Fiorentina, trovandosi a gestire una situazione drammatica come quella di Davide Astori”.

Ancora su Pioli, qual è il sentimento attuale della tifoseria e della società Viola nei suoi confronti?
“Al netto dei problemi della Fiorentina, è ancora presto per trarre delle conclusioni definitive su Pioli. Il Mister è arrivato a Firenze, lasciando 12 milioni previsti dal contratto in Arabia, perché voleva l’Italia e volva fortemente questa piazza. La società ha costruito insieme a lui un progetto triennale. Quindi è ancora presto per mettere in discussione il percorso, per quanto le criticità, al momento siano molto evidenti. Poi il calcio è diabolico, se la situazione dovesse precipitare, dovranno essere prese determinate decisioni. Al momento, non mi risulta che Pioli sia stato messo in discussione da parte della società. Anche la parte più calda del tifo, la Curva Fiesole, sta continuando ad appoggiare la squadra e l’allenatore, perché ha capito che ci sono delle difficoltà e che il gruppo, a cui manca un po’ di personalità, ha bisogno di essere sostenuto”.
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