Calcio e Basket hanno ben poco in comune. Rettangolo verde contro parquet, mani contro piedi, Europa contro America. Ma più spesso di quanto si possa pensare, tra queste due discipline si creano degli intrecci inaspettati. È il caso di Christian Pulisic, da Hershey, Pennsylvania, che ha subito rinunciato alla palla a spicchi per dedicarsi al football, non quello americano ovviamente. Nel 1997 Pulisic non era ancora nato, ma a qualche migliaia di chilometri da casa sua, precisamente a Salt Lake City, Utah, si consumava uno degli eventi più leggendari della storia dello sport.
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11 giugno 1997,Finali NBA, gara 5. Chicago Bulls e Utah Jazz si stanno giocando l’anello più ambito da tutti i cestisti del mondo. In casa Bulls la situazione è tutt’altro che serena. Un certo Michael Jordan, a poche ore dal match, non è minimamente in grado di giocare. Jordan è infatti vittima di una misteriosa intossicazione alimentare e una gara delle finali NBA, non è esattamente il rimedio migliore in quel tipo di situazione. Nessuno avrebbe scommesso sulla presenza di Jordan in campo. MJ però dimostra ancora una volta di avere ben poco in comune con le persone normali: il tabellino quella sera reciterà 38 punti e vittoria per i Bulls. La storia è stata scritta: nasce la cosiddetta “Flu Game”, che potremmo tradurre, maniera maccheronica, come “la partita dell’influenza”.
8 dicembre 2025, Torino, ex Regno di Sardegna, oggi Italia. Una macchina con all’interno un malconcio Christian Pulisic sta percorrendo l’A4, nello specifico il tratto che collega Milano a Torino. L’attaccante americano sta raggiungendo i compagni all’ombra della Mole. Il Milan infatti era partito il giorno prima, senza l’ex Chelsea, che era alle prese con una fastidiosissima febbre alta. Tutti sappiamo che per mettere un uomo KO, basta superare la soglia psicologica dei 37 gradi. Il termometro dell’americano tra sabato e domenica segnava addirittura 39. Difficile pensare di essere in grado di affrontare una partita di pallone in queste condizioni.

Al minuto 66 della sfida tra Torino e Milan, il risultato premia i granata, avanti per 2-1. I rossoneri non hanno più attaccanti da inserire, l’unico a disposizione, si fa per dire, è proprio Christian Pulisic. L’americano rappresenta l’unica ancora di salvezza per il Diavolo, ma in quali condizioni sarà lo statunitense, dopo l’influenza dei giorni precedenti? La risposta arriva dopo 35 secondi. Il tempo che è trascorso dall’ingresso in campo del numero 11 e il gol che permette al Milan di pareggiare. La firma ovviamente è dall’americano, che esattamente 10 minuti dopo si ripete, consentendo ai rossoneri di tornare a casa con una vittoria, che significa ancora primo posto in classifica. Ora anche la Serie A, può rivendicare il proprio “Flu Game”, opera, ancora una volta, di un atleta a stelle e strisce.
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