48 ore al derby, la partita di gran lunga più importante della stagione. Non solo e non soltanto per la valenza della partita in sé, quanto per la lotta allo Scudetto. Se il Milan vince, si porta a 7 punti. Non pochi, ma a 10 giornate dalla fine del campionato tutto potrebbe ancora succedere. Una vittoria dell’Inter, invece, chiuderebbe con ogni probabilità i giochi, assegnando il titolo ai nerazzurri. A prescindere dal risultato, il Diavolo ha condotto fin qui una stagione da incorniciare, tra alti e bassi, con grandi meriti da assegnare ad Allegri.
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Del Milan e dell’operato del tecnico livornese ha parlato l’ex tecnico dell’Inter e attuale telecronista Andrea Stramaccioni, intervistato a Tuttosport:
“Leao è uno dei cinque rimasti dallo scudetto insieme a Tomori, Maignan, Gabbia e Saelemaekers, è sicuramente diverso negli atteggiamenti e vedo una leadership di gruppo molto più spiccata. Magari differente da tanti altri leader nei modi e nelle forme ma lo vedo molto diverso in positivo. Come andrà rinforzato il Milan in estate? È un discorso da sviluppare intorno alle idee dell’allenatore“.
Stramaccioni ha poi proseguito e concluso:
“I meriti di Allegri? Aver riportato mentalità da grande squadra, aver voluto giocatori carismatici in campo e fuori come Modric e Rabiot, e infine aver trasmesso nuovo entusiasmo al popolo rossonero. Come primo anno difficile fare meglio. Ora il Milan deve blindare la Champions il prima possibile e porre le basi per un grande futuro. Dove il Milan poteva fare di più? Sul livello di prestazione. Spesso troppo altalenante anche all’interno della singola gara e pur essendo senza coppe europee. E poi tanta, troppa fatica con le squadre della parte destra della classifica. Al contrario dell’Inter che sta dominando il campionato proprio grazie a un percorso perfetto contro le piccole”.
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