Intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta contro la Juventus, Cesc Fabregas ha analizzato la partita contro la squadra di Thiago Motta. In particolar modo, il tecnico dei padroni di casa ha evidenziato delle scelte arbitrali che, a suo modo di vedere, avrebbero penalizzato la propria squadra. L’evento incriminato è avvenuto al minuto 80, con Gatti che ha sfiorato il pallone con le dita in seguito ad un corpo a corpo con Douvikas. Queste le parole di Fabregas:
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“Sono contento della prestazione e ritengo che non meritassimo di perdere questa partita. Per un’ora abbiamo giocato molto bene. Tuttavia, ci sono situazioni contro cui è impossibile combattere, ed è frustrante. Parlo del rigore: Douvikas controlla il pallone con il petto, lo gestisce e si trova davanti al portiere. Era un’occasione clamorosa per vincere, e invece torniamo a casa senza punti. Oggi non voglio restare in silenzio, perché queste cose accadono troppo spesso. Contro la Lazio, Gigot è entrato in modo molto duro su Nico Paz. Non dico che fosse da cartellino rosso, ma almeno il giallo sì. E invece non è stato fischiato nulla.”

Fabregas: “Oggi non resto in silenzio, era già successo anche con il Milan”
Il tecnico ha poi proseguito:
“Un fallo evidente a centrocampo contro il Milan, ma ancora una volta non viene fischiato. Credo sia il momento di dire basta: devo difendere il Como. Siamo in 80.000 e meritiamo rispetto. Se l’arbitro non lo vede, può capitare, ma quando il VAR interviene e certe decisioni non vengono prese, è inevitabile avere dubbi sulla gestione della partita. Non chiediamo favori, solo equità. Sono qui da due anni e mezzo e non sto criticando il calcio italiano, ma certe situazioni devono essere chiare: o è rigore o non lo è. Io credo nel VAR, ma solo se viene utilizzato correttamente”.
