Mauro Tassotti, ex bandiera del Milan, è stato intervistato da Andrea Ramazzotti per La Gazzetta dello Sport. L’ex rossonero ha parlato, tra le altre cose, dei nuovi acquisti, di Conceicao e degli obiettivi del Diavolo per questo finale di stagione.
Su Gimenez:
“Contro la Roma ha giocato poco per dare giudizi. Quando l’ho visto l’anno scorso contro la Lazio mi è piaciuto. I centravanti il Milan li aveva, ma Morata e Abraham finora non hanno segnato molto. Morata in particolare durante la carriera non è mai stato uno da venti gol a stagione. Gimenez è più uomo da area di rigore, più finalizzatore. Il profilo è giusto e ora tocca a lui: finora in carriera ha segnato tanto, ma in Olanda… In Italia le difficoltà sono maggiori: è giovane e può imparare parecchio. Milanista sin da bambino? Tanti si sono appassionati a quella squadra che negli anni 2000 ha vinto due Champions”.
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Su Joao Felix:

“Ha una storia calcistica un po’ particolare e, quando è passato dal Benfica all’Atletico, ha fatto i conti con una valutazione enorme che non lo ha aiutato. Che ha classe si è visto anche contro la Roma: ha segnato un gol non banale con freddezza e sicurezza. Milan squadra perfetta per lui? Al Milan se dai tutto e hai classe, la gente ti vuole bene. Inoltre, trovare un tecnico che parla la tua lingua, che sa i tuoi pregi e i tuoi difetti è importante. Se Conceiçao lo ha chiesto, vuol dire che sa come utilizzarlo e come tirare fuori il meglio da lui”.
Sui problemi della squadra:
“Sarà fondamentale trovare il giusto equilibrio in campo: fin dalla prima giornata il Milan ha problemi nella fase difensiva e contro la Roma lo ha confermato. Non sempre puoi segnare tre quattro gol a incontro… La squadra ha un potenziale enorme e adesso resta da capire se Gimenez, Pulisic, Joao Felix e Leao potranno coesistere”.
Sugli obiettivi:
“Con il Feyenoord avrà un bel vantaggio, perché contro non ci sarà Gimenez. Inoltre, i rossoneri hanno una rosa più forte e la seconda partita in casa. La squadra mi sembra più adatta per la Champions dove ha già battuto il Real: può fare un bel cammino e, se si esalta, arrivare fino in fondo. In Serie A deve trovare la continuità che non ha avuto finora: può entrare nelle prime quattro solo con una striscia di vittorie”.
