Periodo turbolento per il calcio dove si indaga sempre più a fondo per capire meglio la situazione scommesse nel calcio. Dopo Fagioli e Tonali, già multati e squalificati per aver scommesso su partite di calcio, nei giorni scorsi sono usciti nuovi nomi che potrebbero rientrare in una nuova indagine. Su questo è intervenuto il noto giornalista e telecronista Fabio Caressa che, negli studi di Sky Sport, ha espresso il suo punto di vista sulla vicenda.
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“Certamente i ragazzi, per le intercettazioni che si leggono e bisogna leggersi perché escano certe intercettazioni se non è stato commesso un reato, non fanno una bella figura. Abbiamo letto delle cose che danno fastidio, soprattutto di Fagioli. Però questi ragazzi hanno già pagato per queste cose che sono uscite, sono andati a fare dei percorsi di recupero, hanno sbagliato, hanno pagato e hanno chiesto scusa. Già ritrovarsi sui giornali per queste cose non è giusto.
Poi c’è un altro aspetto. Una cosa sono i giocatori squalificati perché hanno scommesso su delle partite: ovviamente non possono farlo. Questa cosa merita sicuramente una punizione. La seconda cosa che merita una punizione è andare a giocare sui siti illegali, però io mi chiedo: la battaglia che si fa ai siti legali non favorisce quelli illegali? Da quello che emerge, alcuni non scommettevano per niente, ma giocavano a poker: tu a poker giochi con gli altri.
Da quello che si è capito, questi si facevano una stanza online dove giocavano a poker tra di loro. Quindi i soldi passano di mano tra di loro. Poi uno rimane senza soldi e va a fare quelle brutte operazioni. Ma perché lo facevano sui siti illegali? Perché sul sito legale ti devi iscrivere con una carta d’identità e poi devi inserire dei limiti di spesa. Queste sono cose che non ho letto. Sul poker non si scommette. Sbagliavano, giocando cifre immorali, ma mi è sembrata questa volta un po’ una caccia alle streghe. E secondo me non si può giocare così con la vita delle persone”

Notizia di poche ore fa, invece, è il commento di Fagioli sulla vicenda. Il centrocampista ex Juve ed ora alla Fiorentina ha commentato, tramite un lungo post sul suo profilo Instagram, la vicenda che lo rivedrebbe coinvolto nel nuovo caso scommesse. Questi i passaggi più importanti del post:
“Ho pagato il mio debito con la giustizia. Con una condanna e una sacrosanta squalifica, con umiliazioni continue e giustificate, con la vergogna provata e con il rischio di non rialzarmi più. Ho raccontato della mia patologia, seria, nelle scuole, ai miei familiari, agli amici e alla stampa. Quella stessa stampa che affronta spesso le problematiche gravi della mia malattia e come affrontarle, ma che oggi mi rimette alla gogna. Vedere ora tutto questo accanimento mediatico mi sta facendo rivivere quei fantasmi. No, stavolta tutto questo non è giusto. Ho sbagliato, ho pagato, senza aver fatto male a nessuno se non a me stesso e alle persone accanto a me.
Chiedo rispetto adesso, dopo aver affrontato un processo, preso una giusta condanna. Chiedo scusa a tutti i colleghi, a tutti gli amici che, a causa dei miei errori si trovano, loro malgrado coinvolti o nominati, anche se solamente in una riga di giornale, in questa situazione solo per avermi aiutato.”
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