In occasione dell’incontro di questa mattina al Quirinale tra Milan, Bologna e la terna arbitrale della finale di Coppa Italia, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha riservato un discorso in occasione del grande evento. Queste le parole del capo di Stato:
“Grazie per le firme dei giocatori sulle maglie che acquistano un altro significato e un valore ben maggiore. Grazie davvero. Domani sarà certamente uno spettacolo di sport di grande livello: ne sarete i protagonisti (rivolto ai giocatori di entrambe le finaliste ndr.). Mister Italiano, quando lei è arrivato a Bologna, certamente le hanno ricordato che quasi novantanni fa la squadra fu definita ‘uno squadrone che tremare il mondo fa’. Penso che l’abbiano detto tante volte a Bologna, non soltanto novantanni fa. Ricordo di aver assistito all’unica finale spareggio per lo Scudetto… avevo poco più di vent’anni, quindi pensate quanti anni fa. Tanti decenni fa”.
LEGGI ANCHE – Conceicao: “Ecco come dobbiamo giocare domani”, poi Maignan carica il gruppo
“Però
– prosegue Mattarella – è difficile che il Milan, con tanti Scudetti vinti e tante Coppe dei Campioni conquistate, possa tremare. Però questo dimostra che la storia delle vostre società garantisce che domani sarà un grande spettacolo di sport, un grande incontro certamente combattuto con passione, con correttezza e con lealtà, con rispetto degli avversari come è caratteristico dei campioni. E mi dispiace anche per questo non poterla vedere neppure in TV perché mister Conceicao, appena finiamo questo incontro, mi recherò nel suo Portogallo, a Coimbra. Domani sera sarò in volo quando vi sarà l’incontro ed è un motivo drammatico perché sono certo che sarà un incontro di grande livello, di grande spettacolo sportivo in cui emergerà il senso di comunità del mondo del calcio”.
Sempre Mattarella ci ha tenuto a menzionare la terna arbitrale della finale di domani, anch’essa presente quest’oggi al Quirinale: “Non possiamo dimenticare che insieme alle due squadre c’è anche una terza presenza in campo, che doverosamente cerca di farsi vedere il meno possibile, l’arbitro. La ringrazio signor Mariani per aver ricordato la nostra vicinanza. Certo, arbitrare una finale di Coppa Italia è davvero una manifestazione di grande fiducia e considerazione. Un’occasione che coinvolge nell’emozione anche l’arbitro e i suoi assistenti, tutto lo staff arbitrale”.
L’auspicio del Presidente
“So che certamente sarà uno spettacolo. Vi auguro di non concludere ai rigori che è sempre un modo tantino così, non dico deludente, ma casuale quasi di concludere un torneo. Però anche quello fa parte dell’emozione che il calcio riserba. Auguri”
, ha concluso Mattarella.
