Il Milan non convince ma esce vittorioso contro lo Slovan Bratislava. I rossoneri trionfano per 2-3 grazie alle reti di Pulisic, Leao e Abraham. Il Diavolo pecca molto in fase difensiva ma subisce anche gli errori dell’arbitro, che contribuiscono nella realizzazione del secondo goal degli slovacchi. Al termine della gara Paulo Fonseca ha svolto la consueta conferenza stampa post gara, queste le sue dichiarazioni:
Vincere è l’unica cosa che conta?
“La cosa più più importante era vincere e abbiamo vinto bene. Ma non abbiamo fatto tutto bene. Il modo in cui abbiamo preso gol non è una situazione normale, sbagliando anche le marcature preventive. Ma penso che abbiamo vinto bene, con tante possibilità di arrivare nell’ultimo terzo di campo. Dobbiamo migliorare le decisioni nell’ultimo terzo di campo. Poi l’arbitro ha sbagliato sull’ultimo gol. Abbiamo vinto, possiamo fare meglio, ma potevamo farlo segnando di più”.
22 gol subiti…
“Contro la Juve abbiamo difeso bene. Oggi, cambiando tanti giocatori, abbiamo sbagliato alcune cose anche sulle marcature preventive. Ma questa partita non è una cosa normale in Italia”.
Il Milan è sempre vulnerabile…
“Abbiamo migliorato tante cose, per me eh“.
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I tagli dietro la difesa arrivano sempre.
“La strategia oggi era di andare più avanti a pressare, quindi c’era più rischio. Ma quello che abbiamo sofferto non è stato quando pressavamo, ma quando abbiamo perso la palla. Non abbiamo fatto bene la marcatura preventiva. La questione dei gol subiti non è una questione tattica, ma di lettura del momento“.
Ci credeva post Leverkusen di poter entrare tra le prime 8?
“Sì, sempre, anche perché a Leverkusen non abbiamo meritato di perdere. Ciò che è importante adesso è continuare a crederci, 3 vittorie di fila ci portano fiducia. Siamo in una buona posizione”.
Dal 1989 il Milan non segnava almeno tre gol in Champions in tre partite di fila.
“Non lo sapevo, mi piace quando la squadra fa tanti gol, ma dobbiamo essere più equilibrati”.
Come stanno Pulisic e Leao?
“Pulisic non doveva uscire, ma mi ha detto che era meglio che uscisse. Quando Leao ha segnato, mi hanno detto che Rafa non stava bene, ma lui mi ha detto che ha sentito qualche cosa, ma non è niente di speciale“.
Come allenare l’attenzione difensiva?
“Si può lavorare e lavorare individualmente, perché il gioco è individuale. Si può lavorare tecnicamente, ma poi le letture sono una cosa personale“.
E lei non impazzisce?
“Ovviamente. Io ero difensore centrale, ma sono un allenatore offensivo. Ma per prima cosa penso ad essere forti difensivamente, per prima cosa dobbiamo diventare. Ho una grande preoccupazione su come deve difendere la squadra: ci lavoro più ora che in tutta la mia carriera. Si vedono i progressi? Sì. Dobbiamo lavorarci ancora? Sì“.
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