Niclas Fullkrug è il primo, ed unico finora, acquisto del Milan per la sessione invernale di mercato. L’arrivo del centravanti tedesco è stato definito con largo anticipo dall’apertura della sessione invernale da parte del club. Difatti, il giocatore è sbarcato in Italia negli ultimi giorni del 2025 per poi esordire con la sua nuova squadra già il 2 gennaio contro il Cagliari. L’ex West Ham è stato presentato questo pomeriggio in conferenza stampa, di seguito riportate le sue prime parole da giocatore del Milan.
Sul Milan: “Penso che la squadra che ho trovato qui ha già enorme qualità. Un gruppo sano, unito e coeso. Mi ha quasi spaventato in positivo la loro energia dopo la vittoria contro il Cagliari. Questo è molto indicativo della squadra in cui mi trovo, penso di portermi inserire bene e aiutare la squadra. Penso sia il momento ideale per il mio arrivo al Milan“.
Sull’arrivo al Milan: “La squadra mi ha agevolato molto l’inserimento. È un gruppo veramente positivo, con tanta energia positiva. È stato facile inserirmi, sono stato accolto in modo eccezionale dai compagni. Sin dai primi allenamenti ho dato il massimo. Il numero 9? Per me significa fare gol, in passato non l’ho scelto, l’ho utilizzato solo in Nazionale ma lo portavo da piccolo. È un numero che ha un certo peso, so quale è il passato del 9 qui al Milan, spero di essere all’altezza del suo peso”.
Sull’esordio a San Siro: “2 anni fa ci ho giocato col Borussia, era la mia prima volta. È qualcosa di diverso, enorme. Questo club ha qualcosa di magico attorno a sè. Mettersi questa maglia è magia, sono orgoglioso di esserci arrivato e grato di avere questa possibilità. I tifosi mi hanno accolto in modo estremamente positivo. Mi sarebbe piaciuto segnare per vincere, purtropppo ci portiamo solo un punto ma altre serate ci aspettano“.
Sulle sue caratteristiche: “Ho già guardato diverse partite del Milan prima di arrivare, seguo la Serie A da anni. Conoscevo il modo di giocare di questa squadra e quali erano le possibilità di avere successo individualmente. Sono un attaccante diverso da quelli del Milan, abbiamo enormi qualità, i giocatori li conoscete, io penso di portare presenza fisica e la possibilità di occupare l’area. Questo aiuterà la squadra, lo dico con consapevolezza. Dovrò sgomitare a volte con i difensori avversari, sarò pronto a farlo e a sacrificarmi per la squadra“.
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Sul possibile tridente: “Quello che mi dice l’allenatore non lo svelo a voi, una domanda alla quale non posso rispondere. Il mister Allegri dispone di un’enorme esperienza, ha dimostrato di saper adattare il modulo ai giocatori. Penso che nel momento dato sarebbe un’opzione giocare in tre lì davanti, però vedremo. L’importante è ottenere i 3 punti, che vogliamo domenica per rimanere in alto”.
Su Ibrahimovic: “Ho già conosciuto Zlatan, ci ho scambiato qualche battuta. Ovviamente l’ho visto giocare moltissimo quando ero giovane, era un attaccante a tutto tondo in grado di mettere insieme qualità di diverso tipo ai massimi livelli. Mi ha dato qualche consiglio, qualche dritta, dicendomi cosa si aspetta da me“.
Sui compagni e la scelta del Milan: “Abbiamo giocatori fortissimi, con Luka abbiamo giocatori di enorme esperienza e successo. Ci ho giocato contro un anno e mezzo fa in finale di Champions, ha una qualità straordinaria in fase di possesso ma anche in fase difensiva. Mi colpisce giocare con lui. Ma penso che abbiamo tanti giocatori di valore. Penso di trovare una buona intesa con i terzini e le ali. Perchè l’Italia? Ha sembre avuto un posto speciale nella mia mente. Ci sono stati vari attaccanti tedeschi qui come Klose, Voller e Bierhoff. Ho parlato con Rudi che mi ha fatto le congratulazioni per il trasferimento, così come Bierhoff che ha detto che avrà successo qui. Spero di sposarmi bene con le qualità del Milan. Penso sia un campionato che mi sta bene addosso, l’Italia era una piazza che non potevo rifiutare“.
Sul sogno scudetto e il presunto rigore: “Penso sia giusto esprosi parlando dell’obiettivo quarto posto. L’anno scorso è stato mancato, il Milan per la sua storia ha un posto in Champions. Adesso noi possiamo avere un’impatto solo sulla prossima partita, quello che c’è in prospettiva non lo considero. Voglio concentrarsi su ciò su cui posso avere un impatto. Penso che più partite vinceremo più sarà la possibilità di coronare il nostro successo. Il rigore? Sì, penso che le decisioni siano andate a nostro sfavore, senza voler accusare l’arbitro. Io ho sentito il piede dell’avversario sul mio piede, ero sicuro che ci sarebbe stato un rigore o quantomeno un richiamo al Var. Non possiamo dare la colpa all’arbitro però ci sono stati episodi sfortunati“.
Sull’esperienza in Premier League: “Con Werder, Borussia e Nazionale le cose sono andate alla grandissima. Segnavo e facevo assist regolarmente, quello è il livello a cui volevo tornare. Il West Ham non è stata una piazza facile. È stato un cambiamento enorme per me, avevo fatto 57 partite prima di arrivare ma non ho potuto svolgere completamente la pre season per gli Europei senza potermi preparare a livello fisico. Adesso spero di voltare pagina, ho ottime sensazioni. Sono stato trattato benissimo dall’equipe medica, cercano di riportarmi ai livelli massimi. Le prospettive sono ottime, spero continuino su questa riga. Ho la sensazione che farà dei gol qui, quanti non lo so. Posso influenzare la mia disciplina, il mio lavoro. Quanti gol ci saranno lo vedremo“.
Sugli accostamenti al Milan in passato: “Vicino forse non proprio. C’erano stati dei contatti, ma vicino è un’esagerazione. Il Milan però è un club di rilievo per me. Ho conosciuto il Milan nel 2003, nella finale della Champions League contro la Juve. Avevo 9 anni, ero piccolissimo. Poi ho continuato a guardare abbastanza le loro partite di Champions, poi due anni fa ho giocato qua contro il Milan e mi sono accorto che è un club particolare. Mi sono detto che se ci fosse stata la possibilità di arrivare qua l’avrei colta e sono molto contento di essere qua“.
Sul prestito al Milan: “Io sono venuto qui e non sono andato in un’altra squadra perché volevo venire qui. Già ora mi sento completamente a mio agio. È una squadra molto amata, io voglio giocare per squadre la cui maglia ha un certo peso. Per me è una pressione positiva. È bello gicare per una squadra che cerca di vincere tutte le partite. Penso di essere all’altezza del compito. Il Mondiale? Un tema speciale per me, ho perso un po’ di terreno viste le fasi in cui non giocavo. Ho dovuto rifiutare anche delle chiamate per gli infortuni. Spero di tornare ad essere a disposizione e riprendere terreno. Ho una quota gol molto alta in Nazionale, spero di continuare“.
Su Milano e Bierhoff: “Ho visto Milano molte volte, sicuramente qui non devo fare giri turistici. Sono qui per fare gol e per il Milan. Bierhoff mi ha chiamato e mi ha raccontato un po’ la città. Mi ha parlato di questa magia che c’è nel giocare con il Milan addosso. Penso che se si vuole avere successo servono i gol degli attaccanti. Tutti davanti dobbiamo far sì che si facciano più gol. Rafa e Chris finora sono stati bravissimi“.
Sulla seconda stella: “Se metterei un dente d’oro per la seconda stella? No, è una mia caratteristica. C’è chi ha il naso pronunciato, io ho questo buco. Fa parte della mia identità, non mi crea problemi. Rimarrà questo buco indipendentemente da come finirà la stagione“.
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