Da qualche settimana oramai in casa Milan gli obiettivi di campo sono passati in secondo piano, tutta l’attenzione è rivolta al futuro. Saranno decisive in particolare due decisioni, alle quali il club rossonero è chiamato a rispondere nei prossimi giorni: la scelta del direttore sportivo e, successivamente, quella dell’allenatore. Novità importanti emergono questa mattina tra le pagine del quotidiano nazionale Repubblica.
Fino a qualche giorno fa la lista dei candidati per un ruolo da diesse nel Milan sembrava molto ampia. Oggi questo cerchio si restringe sempre di più, con un candidato favorito su tutti. “In questo momento, tutto sembra portare a Fabio Paratici” scrive Andrea Sereni su Repubblica.

“Lui davanti a Tare e D’Amico” – riporta il quotidiano – “nel casting iniziato dall’amministratore delegato Furlani. L’ex Juventus è squalificato fino al 20 luglio per l’inchiesta sui conti del club bianconero, quindi potrebbe iniziare da consulente esterno, prima di diventare operativo a tutti gli effetti. La scorsa settimana Paratici è stato a Milano, dove ha avuto un primo incontro con Furlani. Piace all’ad rossonero per l’esperienza maturata tra Samp, Juve e Tottenham. Per i rapporti internazionali e anche per la capacità di pescare sia giocatori affermati (Ronaldo l’esempio principale) sia di prospettiva (Kulusevski). Furlani è a Dubai (dove il Milan ha degli uffici) per una cena commerciale, nei prossimi giorni dovrebbe incontrare i candidati“.
Una decisione che vai in contrasto con ciò che invece avevano pensato Zlatan Ibrahimovic e Gerry Cardinale per il futuro del Milan, come sottolinea Repubblica: “Ma Ibrahimovic, che con Cardinale a Londra aveva di fatto scelto Tare, si è defilato, riducendo le chance dell’ex Lazio. Sullo sfondo resta anche D’Amico, il ds dell’Atalanta di Gasperini”.
