Il secondo round si è concluso. Dopo l’incontro di qualche settimana fa, tutto il mondo milanista aspettava l’esito dell’incontro avvenuto oggi pomeriggio a Roma tra l’amministratore delegato Giorgio Furlani ed Igli Tare, ex direttore sportivo della Lazio ed uno dei principali candidati al ruolo di ds del Milan. Dopo il secondo incontro è cambiato qualcosa? Calciomercato.com ha provato a chiarire lo scenario relativo a questa figura molto delicata che i rossoneri vogliono inserire in società.
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Secondo quanto riportato da Daniele Longo, l’incontro tra Furlani e Tare non ha portato ancora ad una definitiva fumata bianca, anche se la sintonia fra le due parti c’è. Il Milan continua ad attendere Tony D’Amico, attuale direttore sportivo dell’Atalanta e probabile prima scelta di Furlani, ma se non dovessero esserci aperture da parte della formazione orobica, allora la pista che porta a Tare diventerebbe ulteriormente in discesa.

La dirigenza ha scelto di inserire la figura di un direttore sportivo tradizionale per provare a portare maggior ordine all’interno dei piani alti rossoneri. Quest’anno qualcosa infatti non ha funzionato nella gestione del ruolo di Ibrahimovic come super consulente, Moncada come direttore tecnico e Furlani come amministratore delegato. Come appreso nelle scorse settimane, è probabile, anche se ancora da verificare in modo definitivo, che Moncada possa tornare a dedicarsi maggiormente all’area scouting, mentre il ruolo di Zlatan è nuovamente da ridefinire. Tutti questi piccoli accorgimenti verranno presi nel momento in cui la scelta per il nuovo ds sarà definitiva. Nei prossimi giorni la vicenda potrebbe finalmente arrivare ad una conclusione. Anche perché pian piano il mercato si avvicina e il Milan non vuole farsi trovare impreparato in vista dell’anno prossimo.
