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Gabbia: “Essere allenato da Allegri è motivo d’orgoglio! Abbiamo bene in mente il nostro obiettivo”

gabbia

 

Matteo Gabbia ha parlato di microfoni della Gazzetta dello Sport, raccontando queste prima settimane della nuova stagione, tra preparazione, amichevoli di lusso e tournée. Il centrale italiano è stato uno dei pochi a salvarsi durante la scorsa stagione: un’annata impreziosita da un gol decisivo in un derby a pochi secondi dallo scadere. Per continuità è stato il migliore della retroguardia del Milan, crescendo costantemente soprattutto sotto il profilo della personalità. Ai microfoni della rosea, parole da vero leader:

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Allegri
Allegri

 

Sui primi passi nel Milan e il rapporto tra Gabbia e Allegri: “Quando mi hanno detto che il Milan mi voleva è stata la notizia più bella del mondo, avevo fatto altri provini ma come tutti i bambini, sognavo di poter indossare la maglia della mia squadra del cuore. Da piccolo, nel 2012, vedevo Allegri allenare un Milan pieno di campioni. Oggi essere allenato da Max è grande motivo di orgoglio. Mi piace molto l’approccio di Allegri nel quotidiano, il suo modo di lavorare. Lui e il suo staff si sono presentati in maniera incredibile: una vera e propria boccata d’ossigeno per una squadra reduce da una stagione difficile. Siamo contenti dell’ambiente che si sta creando, guardiamo con fiducia al futuro”.

Sullo spogliatoio e sulle sue doti da leader: “Non mi reputo un simbolo del Milanismo, ma solo un ragazzo che ha la fortuna di giocare per la squadra che ha sempre tifato. Per rimanere al Milan c’è bisogno do costanza e determinazione. Ogni giorno cerco di fare meglio. Il gol decisivo nel derby ha rappresentato un momento magico. L’anno dello scudetto è stato fantastico, il gruppo era estremamente coeso. I sei mesi al Villareal sono stati importantissimi, sono cresciuto come calciatore e come uomo”.

Gabbia
Gabbia

 

Sulla nuova stagione: “In spogliatoio c’è stato una sorta di reset, abbiamo una grande unità di intenti e voglia di riscatto dopo una stagione deludente come la scorsa. Siamo concentrati, vogliamo fare bene. Io sono molto fiducioso. Contro Arsenal e Liverpool sono stati due buoni test per mettere in campo le richieste del Mister. Vogliamo arrivare pronti per la sfida di Coppa Italia. c’è dispiacere nel non partecipare alla Champions, ma deve trasformarsi in un’ulteriore motivazione per tornare a giocarla: questo è l’obiettivo primario della stagione”.

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