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Galli: “Forse al Milan manca questa cosa”

Filippo Galli

Continua il momento negativo del Milan che ora aspetta solo di scendere in campo contro l’Udinese nel prossimo match di campionato. Durante la pausa nazionali, si sono scatenate tantissime dichiarazioni su questo momento negativo. A parlare ora uno storico ex Milan, Filippo Galli.

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Intervistato sul canale youtube di Carlo Pellegatti, l’ex difensore rossonero ha parlato di quel che sta mancando ora al Milan come club e come squadra. Ecco la dichiarazione completa:

Cosa sta succedendo al Milan?: “Difficile dirlo. È chiaro che sono segnali che danno un po’ fastidio, che stanno un po’ a dire che forse non c’è chiarezza di comunicazione. Dispiace perché già quello che si era visto con la Lazio, all’Olimpico, era qualcosa che ha dato fastidio, poi sembrava essere rientrato. Però poi ci ripresentiamo a Firenze con questi episodi legati al rigorista che non riesce a calciare il calcio di rigore pur essendo lui quello designato. È chiaro che però manca una comunicazione anche da parte del club, ci faccia capire cosa davvero sia successo. Una volta che sappiamo come sono andate le cose, forse uno può dare anche un parere che sia con più cognizione di causa.

milan
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Così si pensa solo che non ci sia rispetto soprattutto tra i giocatori, al di là poi delle consegne dell’allenatore. Però non c’è stato rispetto soprattutto da parte dei giocatori verso i propri compagni e verso anche l’allenatore. Questo è davvero un peccato, ci dispiace, anche perché il rispetto credo che sia una delle cose più importanti, soprattutto in un momento e in una squadra come il Milan che veniva anche da una sconfitta, quella di Leverkusen, seppur giocando una discreta partita, in campionato dovevamo mantenere quella serie di risultati positivi che ci avrebbero permesso di essere lì a ridosso del Napoli. Invece adesso siamo un po’ staccati

Pensavi fosse passato il peggio dopo il derby?: “Si. Direi di si, perché si era vista una squadra che al di là dell’atteggiamento, sembrava almeno che avesse acquisito le conoscenze di quello che viene fatto in allenamento. Invece c’è stato un passo indietro, un po’ come quando giochi il gioco dell’Oca, quando arrivi nella casella torna all’inizio, alla partenza. È stato un po’ questo il risveglio nella notte di Firenze. E questo è spiaciuto un po’ a tutti, a noi milanisti, a chi piace il calcio e chi pensa che il Milan debba stare ai livelli alti della classifica

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