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Galliani e gli aneddoti su Allegri al Milan, dalla benedizione del presidente allo scudetto al primo anno

La storia di Allegri al Milan ha molte sfaccettature che si conoscono, ed altre ancora da scoprire, sopratutto sulla sua prima esperienza.

In un Milan in tremenda difficoltà ed un Inter che ha appena vinto la Champions a Madrid nel 2011, Galliani è andato alla ricerca di un allenatore che potesse riportare il Milan a vincere.

Come successo in quegli anni, il Milan ha replicato vivendo le stesse dinamiche: squadra confusa, ambiente furibondo ed un rivale cittadino che sta vivendo nell’entusiasmo di una squadra che funziona e vince, in questo caso non in Champions.

Adriano Galliani ha rilasciato alcuni aneddoti a Sky Sport 24 in compagnia di Peppe di Stefano. In occasione del libro “A corto musoGalliani ha parlato in merito ad Allegri, l’attuale allenatore rossonero. Mister che sta riportando i rossoneri ad un livello migliore, di quello intravisto negli ultimi due anni.

Allegri al Milan? Nacque da me e poi approvata dal presidente. Io proponevo gli allenatori, poi li portavo ad Arcore dove dovevano ottenere la benedizione apostolica del grande presidente, e Allegri la ottenne in 5 secondi e due decimi. E fu il giorno che l’Inter vinse la Champions League contro il Bayern Monaco a Madrid”.

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Come l’ho scelto? Credo che un dirigente deve capire quando un allenatore, che aveva portato il Cagliari al nono posto, è adatto o meno”.

Come è cambiato Allegri? Allegri l’ho sempre trovato a tutto mondo, è bravo a gestire lo spogliatoio, i dirigenti e la stampa ed è in grado di ricoprire la sua professione. Io lo speravo che venisse al Milan, nulla sapevo, finché un bel giorno Max mi informò”.

Sono uno che sogna lo scudetto? Io sono tifoso e quindi posso permettermi di sperare. Voglio ricordar che al primo colpo vinse a Sassuolo, al primo colpo ha vinto al Milan, alla Juventus e questo è un nuovo primo colpo”.

Cosa provo quando sento di calciatori o allenatori scelti dall’algoritmo? Le due cose non sono in contraddizione, penso che servano entrambe. Prima c’erano gli almanacchi Panini. Non penso siano in contraddizione, ma i soli algoritmi, in un gioco, perché il calcio non è una scienza esatta, ci deve essere una componente che bisogna avere la sensibilità di captare nelle scelte di calciatori ed allenatori. Vanno bene gli algoritmi, ma non solo quelli”.

“Gattuso riuscirà a portare l’Italia al Mondiale? Ce la fa a portare l’Italia al Mondiale. È un grande motivatore, fantastico. Lui mi ricorda quando l’ho chiesto in una stanza per 9 ore, perché voleva andare via per amore del Milan. Sono convinto che questa volta ce la faremo”

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