Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Adriano Galliani ha ricordato Silvio Berlusconi e gli anni passati alla guida del Milan. Queste le parole del dirigente:
Su Berlusconi:
“In questo momento sono un uomo molto addolorato. La cosa che mi manca di più, oltre a cenare con lui, è sentirsi al telefono ogni sera. Ultimamente cenavamo spesso insieme, o comunque ricevevo sempre le sue telefonate. Oggi guardo il telefono, ma le sue chiamate non arrivano più”.
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Sul calcio:

“Il Milan e il Monza sono la mia vita. Quando prendemmo il Milan, Silvio mi disse due cose. La prima è che il Milan, così come lo sport e il calcio, afferiscono alla sfera dei sentimenti e non del business, la seconda è che assomigliano un po’ alla religlione, a misteri gaudiosi e dolorosi. Così siamo sempre andati avanti, passando da Istanbul ad Atene, dall’eliminazione con il Cittadella alla vittoria con il Pisa”.
Sul Milan:
“Il Milan di Berlusconi nasce il 1 luglio 1987, in seguito alla scelta di un allenatore che non aveva mai allenato in Serie A. Silvio cercava la bellezza in tutto e anche nel calcio abbiamo cercato di fare una bella squadra, che innovasse. Quel Milan cambiò il modo di giocare. Al funerale ho incontrato Emilio Butragueno, mi ha ricordato che fino a quel 1989 non aveva mai visto una squadra ospite attaccare il Real Madrid per novanta minuti nel proprio stadio. Berlusconi ha avuto quattro vite e io ora ho troppi ricordi e troppo dolore”.
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