INTERVISTE PRIMA PAGINA

Gattuso: “Baresi? Una leggenda. Sono d’accordo con chi dice di dargli…”

Gattuso - Nazionale

Il mondo del calcio continua a rendere omaggio a Franco Baresi. Dopo i messaggi di ex compagni, avversari e grandi campioni internazionali, anche Gennaro Gattuso ha voluto ricordare lo storico capitano rossonero con parole cariche di emozione e riconoscenza. L’ex centrocampista del Milan ha raccontato il rapporto speciale che li legava ai microfoni di Sportitalia. Gattuso ha poi lanciato una proposta destinata a far discutere: assegnare a Franco Baresi un Pallone d’Oro alla carriera, per rendere omaggio a uno dei più grandi difensori di tutti i tempi.

Leggi QUI – Pellegatti: “È vero, il giocatore è stato proposto al Milan!”

Queste le sue parole:

“Condoglianze alla sua famiglia, ai suoi figli, a sua moglie e a suo fratello… A tutta la famiglia. Io quando parlavo con Franco mi mettevo sugli attenti, era il Capitano. Era un uomo che parlava poco e sorrideva poco. Quelle poche parole che gli uscivano dalla bocca ne sbagliava poche. Era unico, una leggenda. Quando ci parlavi ti dava questa sensazione qua. È venuto a mancare presto, è andato a fare compagnia a tanti altri campioni. Pace all’anima sua, e sicuramente rimarrà nella storia del calcio mondiale. Sono d’accordo con chi dice che bisogna dargli il Pallone d’Oro alla carriera. È un giocatore che ha cambiato il ruolo del libero: l’ha fatto diventare più dinamico, l’ha cambiato. Quando alzava la mano lui era pure guardalinee, ne sbagliava pochi di fuorigioco. E lo ricordo così”. 

Le parole di Gattuso sottolineano l’enorme impatto avuto da Baresi sul calcio. Non soltanto per i trofei conquistati o per la sua fedeltà al Milan, ma anche per aver rivoluzionato il modo di interpretare il ruolo del libero. La sua capacità di guidare la linea difensiva e di leggere il gioco ha fatto scuola, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di difensori. La proposta di un Pallone d’Oro alla carriera nasce proprio da questa consapevolezza. Baresi sfiorò il riconoscimento nel 1989, chiudendo al secondo posto alle spalle del compagno Marco Van Basten in un podio tutto rossonero. Nonostante non abbia mai conquistato il premio, il suo nome è rimasto nella storia come quello di uno dei difensori più forti di sempre.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X