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Il giocatore dell’Inter commenta: “La trasferta in Australia? Siamo pagati per farlo”

Il giocatore dell’Inter ha presentato oggi in centro a Milano la sua autobiografia, incontrando fan e giornalisti presso la libreria Mondadori.

Nel corso dell’evento ha parlato di diversi temi legati alla sua carriera e al calcio attuale, soffermandosi anche su uno degli argomenti più discussi degli ultimi giorni: la partita tra Milan e Como a Perth, in Australia.

“Giocare in Australia? È folle, ma non possiamo lamentarci”

Interpellato dai cronisti presenti, Mkhitaryan non ha nascosto la sua perplessità per la scelta di far disputare una gara di Serie A dall’altra parte del mondo, sottolineando la fatica che un viaggio simile comporta per i giocatori:

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“Sinceramente non posso rispondere perché non siamo noi che giocheremo in Australia, però secondo me è un po’ folle andare a giocare così lontano.Viaggiare 24 ore per una partita e poi tornare non è semplice. Non si tratta di un’amichevole, ma di una gara ufficiale in piena stagione: è pesante affrontare un viaggio del genere con tutto il problema del fuso orario.”

Parole che riflettono una posizione condivisa da diversi calciatori, preoccupati per le conseguenze fisiche e mentali di una trasferta così impegnativa nel cuore del campionato.

“Siamo pagati per giocare ma…”

Nonostante le difficoltà evidenti, Mkhitaryan ha voluto mantenere un tono equilibrato, riconoscendo la parte professionale del mestiere del calciatore:

“Non possiamo lamentarci, perché siamo pagati per giocare.”

Milan
Milan

Una frase che, pur nella sua semplicità, racchiude il doppio volto del calcio moderno: da un lato l’impegno e il sacrificio dei giocatori, dall’altro le esigenze di mercato e di spettacolo che spingono le leghe a cercare nuovi orizzonti, anche a costo di mettere alla prova i protagonisti in campo.

Tra campo e librerie

Oltre al commento sulla Serie A in Australia, l’incontro milanese è stato anche l’occasione per presentare il libro autobiografico del centrocampista armeno, un racconto sincero e personale che ripercorre le tappe più significative della sua carriera — dagli inizi in Armenia al successo con l’Inter.

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