Non accennano a placarsi le polemiche sull’arbitraggio di Marco Di Bello nella sfida tra Lazio e Milan. Il direttore di gara, dopo aver estratto tre cartellini rossi nei confronti dei biancocelesti, è stato a lungo contestato dai calciatori, dallo staff e dai tifosi capitolini.
Nonostante questo, però, non sono passati inosservati altri episodi che hanno visto l’arbitro pugliese prendere delle decisioni controverse. Ne sono un esempio i numerosi cartellini gialli (11 in totale, 6 per il Milan e 5 per la Lazio) estratti nel corso della sfida di ieri sera, molti dei quali per falli di lieve entità. Ma non è tutto.
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La squadra di Sarri ha seriamente corso il rischio di subire un’altra espulsione, oltre a quelle di Pellegrini, Marusic e Guendouzi. Nei minuti finali, infatti, in seguito ad un rilancio di Maignan, Hisaj ha colpito con il proprio gomito la nuca di Giroud. Nonostante la violenza del gesto, il direttore di gara ha deciso di estrarre un cartellino giallo.

A commentare l’accaduto ci ha pensato Martin Sartorio tramite un post su X. Queste le parole del giornalista: “Dopo che l’espulsione di Jovic ha fatto ‘giurisprudenza’ è inspiegabile come dopo questo intervento su Giroud non sia stato estratto il rosso. La Lazio poteva chiuderla in 7 stasera…”.
Ad analizzare l’episodio ci ha pensato anche Luca Marelli che, intervenuto a Dazn dopo la fine del match, si è espresso così:
“Di Bello era molto vicino e decide di estrarre il giallo per imprudenza perché c’è stato un gomito alto sulla testa di Giroud. Il movimento del braccio è sospetto, il terzino ha rischiato. C’è stata una gomitata sulla nuca. Se l’arbitro avesse estratto il rosso, sarebbe rimasta la decisione di campo. In questo caso il Var non poteva intervenire“.
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