Milan-Lazio
continua a far parlare di sé. Dopo una partita agonisticamente tranquilla, in cui i rossoneri stavano conducendo per 1-0 grazie alla rete di Leao, arriva l’episodio che scatena tutte le polemiche: Romagnoli colpisce il pallone sul braccio di Pavlovic. I biancocelesti tutti reclamano il calcio di rigore, ma l’arbitro, molto vicino all’azione, decide di lasciar proseguire. Pochi istanti dopo arriva la chiamata dell’addetto VAR al monitor. Da lì partono i primi accenni di tensione, Allegri viene espulso dopo essere andato a muso duro con l’arbitro Collu, panchine a contatto. L’on-field review dura diversi minuti. E dopo una comunicazione a microfono aperto che lascia tutti perlpessi per le modalità, il direttore di gara conferma la decisione di non assegnare il penalty e fischia un fallo in attacco per una trattenuta sul difensore rossonero.
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Si è discusso davvero tanto su quel che è accaduto domenica scorsa. Al di là del calcio di rigore non fischiato ci sono state delle polemiche sulla decisione di assegnare un calcio di punizione al Milan. Tale decisione ha spinto la Lazio a optare per il silenzio stampa in segno di dissenso. Non sono poi mancate le opinioni contrastanti di tesserati e giornalisti che hanno buttato benzina sul fuoco.
In occasione di “Open VAR“, trasmissione di DAZN in collaborazione con l’AIA, il designatore Rocchi si è espresso in merito alla questione del calcio di rigore tolto alla Lazio nella sfida contro il Milan. L’ex arbitro si è focalizzato sulle modalità con le quali il VAR ha chiamato Collu a una verifica. Queste le parole di Rocchi:
“Meritava un check di 15 secondi. Non è rigore, ma non è mai fallo per la difesa. Il calcio d’angolo era la decisione giusta!“.
