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Champions League, il pronostico di Goethe: “Vedi il Napoli e poi sei fuori”

Goethe disse: “Vedi Napoli e poi muori”.

Galileo disse: “Eppur si muore”.

Goethe ri-disse: “Vedi Napoli e poi sei fuori”.

Sarà anche una storia bellissima di parole strepitose tutte costruite al miele d’acacia, però sapete anche che Johann Wolfgang van Goethe non era uno tanto esperto nella materia del calcio. Ha lasciato dei pronostici ai posteri, Goethe.

Il mistero è che la gente creda tutta a Goethe e che la gente non creda in Stefano Pioli. Le solite tendenze all’italiana, praticamente ci sono dei privilegiati. Io dico, ma lasciatelo perdere Goethe.

C’è chi è contento e c’è chi è un po’ meno contento per questo sorteggio di Champions League.

Evidentemente, amici milanisti, dobbiamo ammettere che così male non è andata. E non tanto perché abbiamo pescato il Napoli.

O meglio, il Napoli era una squadra che da outsider spaventava tutte le big del calcio europeo. Il Milan, almeno lui, si risparmia la xenofobia. Il Milan conosce il Napoli.

Il Diavolo sa fin troppo bene cosa gli attenderà al di là del mese di marzo, quando tornerà la Champions. Ma come accennavo, non è tanto questo che di buono è stato sorteggiato.

La storia tutta frutti di bosco e mandorle e noci e cannella dolce è che il Milan è sul lato comodo del tabellone con Napoli, Benfica e Inter. Quindi, su 8 scenari possibili il Milan ne ha 2 dove giocherebbe la finale di Istanbul, si tratta del 25% algebrico di probabilità.

Io direi di ridurre tutto a 4 scenari principali. Perché sì, ecco cosa c’è.

Scenario 1: il Milan viene eliminato dal Napoli. Le squadre che giocano e corrono forte con la palla vincono. O almeno, di solito, perché stavolta il Milan perde comunque (*tentativo disperato di infondere ottimismo*).

Scenario 2: il Milan vince il doppio confronto con il Napoli. Giroud segna tre gol in due partite, Lobotka non replica le prove di Bennacer. Dall’altra parte, l’Inter va fuori contro il Benfica: Goncalo Ramos era infortunato, così basta una tripletta dell’ex Joao Mario nella gara di ritorno. Il portoghese prima esulta come Cristiano Ronaldo, poi esegue il gesto “de los huevos” sotto la curva nerazzurra. La semifinale è Milan contro Benfica.

Scenario 3: il Milan sbatte fuori il Napoli, l’Inter supera l’ostacolo Benfica. Nel derby, Giroud segna 5 gol alla prima e viene sostituito al 55′. Il francese dice: “Voglio superare Haaland nella classifica marcatori”, quindi fa anche meglio nella gara di ritorno. Finisce con Zhang che piange in diretta tv e Ausilio che vede giocare Bakayoko e decide di strapparlo a zero dal Milan, come Calhanoglu. Lukaku si trasferisce a Milazzo, che fa assonanza con Milano e fa un videomessaggio virale dove dice: “Sono il re di Milazzo!” E poi, il Milan è in finale di Champions League, sedici anni dopo.

Scenario 4: il Milan passa con il Napoli, l’Inter elimina il Benfica. Il Milan esce in semifinale contro l’Inter. Lo scenario peggiore.

Ma come avrete notato, in ogni caso vedremo il Napoli contro il Milan in Champions. Penso davvero che chi correrà di più con la palla avrà la meglio. Di solito è così.

Funziona in questo modo il calcio europeo. Anche se si incontrano due italiane, non è calcio italiano. È tutto di stampo molto europeo, invece.

Intanto Goethe, prende appunti. Perché sapete, i geni pensano sempre, ad ogni minuto.

Tipo il profetico Bennacer.

gol di Kvaratskhelia

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