Il mercato del Milan continua a intrecciarsi con la Premier League, e in particolare con Manchester. Nel mirino della dirigenza rossonera c’è Rasmus Hojlund, attaccante danese classe 2003 del Manchester United, che potrebbe lasciare l’Old Trafford dopo appena due stagioni. Arrivato in Inghilterra nell’estate del 2023 per 70 milioni di euro più 10 di bonus dall’Atalanta, l’attaccante non ha rispettato le attese, finendo coinvolto nel crollo verticale avuto dal club negli ultimi anni. Con Amorim, però, la musica sembra essere cambiata, così come le gerarchie in attacco con l’arrivo di Sesko. Le porte per Hojlund, così, si sono improvvisamente chiuse.
A due giorni dall’esordio in campionato contro l’Arsenal, il tecnico dei Red Devils Rúben Amorim ha affrontato il tema in conferenza stampa, senza però sbilanciarsi:
“È un’opzione in più. Vedremo. Siamo concentrati sulla partita e Rasmus è ancora un nostro giocatore.”
Secondo Gazzetta dello Sport e fonti inglesi, il Milan avrebbe già avviato contatti concreti con lo United, proponendo una formula di prestito oneroso (circa 5-6 milioni di euro) con obbligo di riscatto fissato tra i 35 e i 40 milioni. La richiesta dei Red Devils resta più alta: intorno ai 50 milioni complessivi.
Il giocatore, che conosce bene la Serie A dopo l’esperienza all’Atalanta, vedrebbe di buon occhio un ritorno in Italia, anche se chiede garanzie tecniche sul ruolo da titolare. Per il Milan, Højlund rappresenterebbe un profilo ideale: giovane, fisico, rapido nell’attacco alla profondità e già abituato ai ritmi del grande calcio. Nel frattempo, il Milan ha iniziato anche a guardare altrove in caso di mancato successo dell’operazione. Secondo la Gazzetta, gli altri nomi sulla lista sono Krstovic, Nicolas Jackson e Sorloth, oltre al solito Dusan Vlahovic.
