Nella Formula 1 e nella MotoGP l’attimo che precede la partenza del gran premio è tra i più emozionanti. C’è una griglia, una gerarchia, ma ogni cosa è ancora possibile. Tutti possono ambire a qualcosa, qualsiasi cosa sia. A una settimana dall’inizio del campionato le sensazioni sono le stesse. La squadra è stata rivoluzionata, rinforzata, è arrivato un campione e pallone d’oro, un allenatore vincente che ha scritto la storia del Milan. Gli ingredienti ci sono tutti, ora bisogna cucinare la torta. Domenica il primo assaggio, l’antipasto della stagione 2025-2026. Un impegno già fondamentale, perché è il primo passo per la sola altra competizione in cui il Diavolo potrà dire la sua, la Coppa Italia.
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Alle 21:15 San Siro riaccenderà le sue luci per un evento estivo diverso dai concerti, il debutto del Milan, nei sedicesimi di finale di Coppa Italia contro il Bari. La cornice di pubblico sarà già quelle delle grandi occasioni. Fino a tre giorni fa i biglietti venduti erano stati 53mila, ora sono 60, segno inequivocabile della voglia di vedere all’opera la squadra di Allegri. Sarà il momento di iniziare a conoscere i nuovi volti che rappresenteranno i colori da qui fino a giugno, da Jashari a Ricci, passando per Modric, i tre acquisti più d’impatto finora, in attesa di una prima punta. Con loro anche Estupinan, Athekame, Terracciano e De Winter. Insieme, saranno presentati poco prima del calcio d’inizio, alle 20:55. Poi, parlerà il campo.
Davanti dovrebbe esserci spazio ancora una volta per Leao come punta, sostenuto da Pulisic e dal ritrovato Loftus-Cheek. Possibile l’impiego dal 1′ di Ricci e Modric, così come di De Winter. In panchina, invece, tutti gli altri. Chi non ci sarà, invece, è Allegri. Il tecnico, infatti, dovrà scontare una squalifica di una giornata a seguito dell’espulsione rimediata nella finale di due anni fa contro l’Atalanta, ai tempi della Juventus.
