Omari Hutchinson ha rilasciato una breve intervista ai canali social ufficiali del Milan dopo il suo arrivo in rossonero. Il nuovo trequartista ha raccontato le prime sensazioni legate alla sua nuova avventura, parlando del rapporto con il padre, della prima telefonata con Ruben Amorim e delle sue caratteristiche in campo.
Non sono mancati anche alcuni curiosi retroscena, dall’incontro casuale con Andrea Pirlo durante una vacanza in Spagna fino alla sua ammirazione per alcune leggende del Milan. Hutchinson ha inoltre raccontato l’importanza di Kobe Bryant nella propria formazione personale e sportiva.
Hutchinson: “Il Milan è un sogno”
Il giocatore ha spiegato quanto sia stato importante per lui ricevere la chiamata del Milan e quanto i racconti del padre abbiano contribuito a fargli conoscere la storia del club.
“È pazzesco, un sogno. Quando un club così importante come il Milan bussa alla tua porta è incredibile. Mio padre mi ha sempre raccontato dei campioni che hanno vestito questi colori, farne parte ora è fantastico”.
La telefonata con Amorim
Tra i primi contatti dopo il trasferimento c’è stato naturalmente quello con Ruben Amorim. Hutchinson ha raccontato con il sorriso il particolare aneddoto legato alla prima conversazione con il tecnico portoghese.
“Ho sentito Amorim e la prima cosa che mi ha detto al telefono è che avevo segnato contro di lui in Inghilterra. Ho sorriso e mi sono scusato ovviamente, mi ha detto che ora dovrò farlo per lui”.
Il nuovo trequartista ha poi aggiunto: “Mi ha dato sensazioni interessanti e positive, voglio lavorare bene con lui”.
“Mi piace avere il pallone”
Il classe 2003 ha descritto anche le proprie caratteristiche e ciò che vorrebbe portare al Milan.
“Mi piace avere il pallone e arrivare in porta il prima possibile, oltre a far divertire i tifosi. Spero di fare bene al Milan, di segnare e di esultare con una capriola all’indietro”.
Un’esultanza che potrebbe quindi diventare uno dei suoi marchi di fabbrica anche a San Siro.
L’incontro con Pirlo
Hutchinson ha poi raccontato un curioso incontro avvenuto in Spagna con Andrea Pirlo, una delle tante leggende che hanno scritto la storia del Milan.
“Con Pirlo è stato pazzesco, ero in vacanza insieme alla mia famiglia e lui con la sua, eravamo in Spagna. Scendo dall’auto e gli chiedo una foto, abbiamo poi parlato diversi minuti sulla squadra per cui giocavo”.
Il nuovo rossonero ha poi ricordato alcuni dei suoi idoli: “È incredibile come ci siano così tante leggende nel Milan. Mi piacevano molto Kakà, Robinho e Ronaldinho”.
Kobe Bryant come fonte d’ispirazione
Infine, Hutchinson ha parlato di Kobe Bryant, spiegando quanto la mentalità della leggenda NBA abbia influenzato il suo approccio allo sport.
“Ho lo sfondo del cellulare di Kobe Bryant, è una mia fonte di ispirazione. Guardo i suoi video su TikTok e le sue interviste su YouTube cercando di mettere in pratica ciò che diceva e i suoi insegnamenti”.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
