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Ibra descrive il suo nuovo ruolo da dirigente: “Giocare a calcio è più semplice”

Ibrahimovic

Presente negli Stati Uniti insieme alla squadra per la Tournèe estiva, Zlatan Ibrahimovic è stato protagonista di un’interessante intervista ai microfoni di CBS Mornings. Ibra ha affrontato diversi temi, a partire da come si sta trovando nel nuovo ruolo da dirigente fino a commentare la figura che si è creata attorno al suo personaggio. Queste le sue dichiarazioni per l’emittente americana;

Sulle differenze tra fare il dirigente e fare il calciatore

Giocare a calcio è più semplice rispetto a quello che sto facendo oggi, ma sto imparando. Sto attraversando una fase di apprendimento, sono umile. È un’angolazione differente rispetto a quello a cui ero abituato, ma ho ottimi professionisti attorno a me, quindi…”.

Sulle difficoltà nel comunicare con i giocatori

“Fino a quando vincono mi va bene. Il problema è quando iniziano a perdere. Siamo venuti con un’atteggiamento diverso, ma va bene. Il problema è che io non posso influenzare il gioco, come facevo prima, quindi devi trasferire il tuo atteggiamento, la tua mentalità, la tua esperienza negli altri giocatori, ma stanno lavorando bene”. 

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Ibrahimovic
Ibrahimovic

Sul personaggio “Ibra”

Sono un “bullettproff mind”. Se Zlatan è un personaggio? No, Zlatan sono io. Molte persone mi chiedono spesso se io reciti, ma no. Quello che vedi sono io. Da dove vengo era importante essere sicuri di sè, dovevi vedertela da solo e dimostrare a te stesso di essere il migliore, ma non solo nel calcio o in qualsiasi cosa io abbia fatto, come a scuola. Io penso che sia importante, perché quando entri in questo mondo, il 50% è una questione di testa”. 

Sulla caricatura nella serie “Ted Lasso”

“No quella è una brutta copia. È la mia versione cinese“. 

Un consiglio per i giovani che vogliono intraprendere la tua carriera

Dipende da quanto lontano vuoi arrivare. Io ho creduto nella disciplina e nel duro lavoro, che ripagano sempre. Quindi già in tenera età devi prepararti mentalmente perché quando arrivi sui grandi palcoscenici o mangi o vieni mangiato. Con i ragazzi di giovani di oggi devi prima conosceri e poi spingerli” conclude Ibra.

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