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Ibrahimovic a un passo dal record: manca poco!

La notte degli Oscar appena trascorsa permette di fare un riferimento ad Highlander – L’ultimo immortale, un uomo destinato a vivere in eterno a meno che non si provveda a tagliargli la testa. Il paragone con Zlatan Ibrahimovic è presto fatto, ovviamente in maniera figurata. La decapitazione del campione svedese assumerà le sembianze del ritiro, un traguardo, si spera, ancora lontano. Ibra ha sfidato la carta d’identità, stracciandola e rifiutandosi di capitolare, continuando a stupire e meravigliare con i suoi colpi di classe. Il suo è un caso più unico che raro. Sono tanti i calciatori che, spesso per paura, rimandano l’appuntamento con l’addio in modo reiterato, restii nel dire basta e offuscando l’immagine di sé.

Per Zlatan Ibrahimovic, invece, è diverso. L’attaccante del Milan continua a giocare perché è ancora decisivo. L’infortunio al legamento crociato del ginocchio destro del 2017 sembrava aver messo la parola fine alla sua carriera ad alti livelli. Ibra, al contrario, è tornato e ha risollevato il Milan, rimettendolo in carreggiata, catechizzando i più giovani e trasmettendo il valore del lavoro e della maglia rossonera. Gli infortuni ci sono stati, è vero, ma la sua forza di volontà ha sempre prevalso, consentendogli di ritornare in forma, fisicamente e mentalmente.

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L’intervento dello scorso maggio al ginocchio sinistro per la ricostruzione del crociato anteriore e dei menischi lo ha tenuto lontano dal campo per 8 mesi. Ora, il numero 11 è di nuovo a disposizione. Nelle ultime partite Pioli ha cominciato a dargli spazio, concedendogli spezzoni di partita contro Atalanta e Fiorentina. Ibra è sembrato in forma, sul pezzo e voglioso di contribuire alla causa. Il suo obiettivo stagionale, a livello personale, è uno. Zlatan Ibrahimovic, infatti, è a un passo dal diventare il calciatore più anziano ad aver segnato un gol in Serie A e nei top 5 campionati europei.

Attualmente, il record appartiene a un altro cuore rossonero, Alessandro “Billy” Costacurta che, il 19 maggio 2007, giorno della sua ultima partita da professionista, siglò su rigore una rete a 41 anni e 25 giorni. Ibra, i 41 anni e 25 giorni li ha superati. A ottobre ne farà 42. In attesa di sapere se questa sarà la sua ultima stagione, la voglia di centrare anche questo primato è troppo grande. Il posticipo delle 20:45 contro la Salernitana potrebbe essere l’occasione giusta, anche se partirà dalla panchina.

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