Poco più di 24 ore ci separano dal derby della Madonnina. L’appuntamento più atteso per gli appassionati di calcio dell’hinterland milanese. Due squadre pronte a darsi battaglia per 90 e passa minuti. La stracittadina non è solo una questione di campo, ma anche di principio. Milan e Inter, specialmente negli ultimi anni, ci hanno abituato a battaglie con risultati sorprendenti. Non è mai una partita scontata, al di là della griglia di Serie A. L’ex calciatore rossonero, Cristian Brocchi, si è espresso così sulla stracittadina meneghina in un’intervista a Tuttosport. Queste le sue dichiarazoni:
“Io penso che la cosa meno importante di questo derby sia proprio la classifica. Secondo me, l’Inter ha un margine troppio ampio per pensarci: se pure dovesse perdere, non comprometterebbe il suo cammino verso la vittoria del campionato. È una partita che va valutata per l’importanza del derby, se si vuole per il dominio cittadino, per l’emozione di poter viverlo al massimo. Per il Milan vorrebbe dire poter prevalere su una squadra che sta facendo qualcosa di grande. Mentre per l’Inter comporterebbe una rivalsa rispetto alle ultime sconfitte con i rossoneri”.
Quindi non è un’ultima spiaggia per il Milan?
“Per me il campionato è un discorso già archiviato, e lo sarebbe anche se il Milan dovesse vincere il derby. Battere l’Inter darebbe più importanza alla squadra di Allegri e consoliderebbe il secondo posto per l’accesso in Champions League, che comunque non è un aspetto secondario. Anzi, il derby resta importante sotto questo profilo, ma per come la vedo io, il percorso fatto finora dall’Inter non penso possa essere messo in discussione da una sconfitta”.
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Il derby si decide a centrocampo?
“Credo che sia l’unico reparto in cui si equivalgono a livello di forza le due squadre. Quindi sì, si giocherà molto lì. Con Modric e Rabiot, il Milan ha un centrocampo di prima qualità”.
Chi è più forte negli altri reparti?
“Per me l’Inter è più forte in difesa e in attacco, il Milan in porta”.
Chi può decidere il derby di domani?
“Non c’è Lautaro, quindi penso Pio Esposito per l’Inter. Invece, per il Milan dico Rabiot”.
Qual è il derby che le è rimasto dentro?
“Facile, 2003: il primo euroderby di Champions. Un’emozione senza eguali”.
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