La partita contro il Napoli, ha dato molti spunti e argomenti di discussione, ma quello più caldo rimane quello sull’arbitro.
La prestazione del Milan nella semifinale contro il Napoli, ha mostrato le lacune dei rossoneri a livello di rosa. Senza Leao e Gimenez, la manovra della squadra di Allegri, risulta rocciosa e scostante. A differenza del Napoli che in entrambe le reti ha visto la propria punta, ex obiettivo rossonero, vincere lo scontro con il proprio marcatore e mettere a repertorio un gol ed un assist.
Senza una punta che potesse contenere la fisicità dei difensori partenopei, il Milan non ha mai potuto creare occasioni che partivano da una gestione spalle alla porta. Possessi che spesso venivano bloccati da costanti falli da parte degli avversari, mai impuniti. Falli reiterati che non hanno toccato l’arbitro Luca Zufferli, che solo in 5 occasioni ha estratto il cartellino giallo. Due le ammonizioni per il Napoli, date a Spinazzola per entrata pericolosa e Mctominay per condotta antisportiva nei confronti di Tomori.
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Per i rossoneri le ammonizioni sono arrivate a Rabiot dopo un’intervento sul pallone, ma che porta sul groppone due falli non ammoniti precedentemente. Il giallo a Tomori, dopo il litigio con il centrocampista scozzese e infine quello per Athekame.
Una gestione della partita che non è mai stata in mano all’arbitro italiano, che sul finale di partita si è perso il controllo dei 22 in campo e dei componenti delle due panchine. Dopo la notizia rilasciata da Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A, il giornalista Franco Ordine ha commentato questa scelta sul suo account X, ritornando a parlare della partita tra Napoli e Milan e dell’arbitro Zufferli:
“Una sola partita di campionato giocata a Perth per quattro soldi (6 milioni) con arbitro asiatico. L’irregolarità è scritta oltre al rischio di compromettere la stagione. Forse un arbitro asiatico risulterà più affidabile di Zufferli, incapace di dominare la scena”.
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