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Il giornalista durissimo sugli arbitri: “Sono scarsi. Siamo al limite”

Arbitri - Doveri

Milan-Lazio

ha portato con sé tante polemiche dal punto di vista arbitrale. In primis l’operato del VAR, principale responsabile del caos creato nel finale di partita, è messo in discussione. Persino il designatore Rocchi ha confermato che l’errore prinicipale è stato fatto da coloro che erano a Lissone per controllare i monitor. Gli errori a opera dei direttori gara stanno iniziando a diventare troppi. Ogni settimana, infatti, c’è un episodio di cui parlare.

Il noto giornalista Alfredo Pedullà, nel suo canale YouTube, si è scagliato contro gli arbitri. Queste le parole dell’esperto di calciomercato:

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“Gli arbitri sono scarsi”

“Quando c’è la prova regina dell’inattendibilità, dell’inefficacia, dell’inutilità del VAR che crea delle cose allucinanti, e sabato abbiamo raggiunto il limite massimo, non si può più tornare indietro secondo me. Quando parlo di arbitri, attenzione, parlo soltanto di loro e non degli uomini. Gli uomini non li tocco, non mi permetterei mai. Posso dire che un arbitro è scarso, che non è all’altezza. Sì, lo ribadisco: gli arbitri sono scarsi, non all’altezza di un sistema sbagliato con in atto un commissariamento, che dovrebbe essere in atto, ma che con ieri siamo stati, siete stati e sono stati presi a botte, a schiaffi, metaforicamente parlando, dal punto di vista definitivo perché qui si tratta di capire chi te lo spiega, come ti confezionano il pacchetto”

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“Ripeto, ci sono arbitri scarsi – prosegue Pedullà –. Ne salviamo alcuni bravi, ma che rischiano di diventare scarsi. Ma sabato succede la scena madre che ti porta tutte le prove possibili immaginabili che è stato dimostrato da una persona alla quale gli hanno dato 10, gli hanno dato del genio. Io, invece, non glielo darei del genio perché ha messo l’abc e i canoni essenziali, le regole del buon senso che non dovrebbero mai essere rivalutate sotto i piedi. Ha rivalutato delle cose, ha fatto una frittata”.

“Cosa fa lui, dichiara fallo di mano quello di Pavlovic, che non è mai fallo, e si inventa un fallo subito dallo stesso. Si inventa una cosa che non esiste assolutamente”, ha concluso Pedullà.

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