Una vittoria che pesa
Il giorno dopo il derby, Carlo Pellegatti ha analizzato con lucidità non solo la partita, ma anche il percorso del Milan contro le big del campionato. Per il giornalista, il successo contro i nerazzurri è stato molto più che una semplice vittoria.
Pellegatti lo spiega chiaramente: “Andare a 5 punti dal primo posto e, per la prima volta, stare fuori dalle prime 4 sarebbe stato un grosso contraccolpo psicologico.”
Il risultato, quindi, vale doppio: per la classifica e per la tenuta mentale della squadra.
LEGGI ANCHE – Milan favorito per lo Scudetto? L’ex Inter non ha dubbi
Il nuovo Milan di Allegri
Secondo Pellegatti, Massimiliano Allegri sta costruendo un Milan preciso, solido e molto riconoscibile: “Non può rinunciare a Saelemaekers. In questo momento non si può togliere il belga, non si possono togliere i 5 a centrocampo, i 3 difensori stanno giocando benissimo.”

I numeri confermano questa identità: il Milan ha battuto Napoli, Bologna, Roma e Inter, ha pareggiato con la Juventus e ha mostrato compattezza anche nei momenti più complessi. Pellegatti ricorda sia gli episodi negativi, come il rigore sbagliato da Pulisic, sia quelli positivi, come la parata su Gatti.
La prova del nove: la Lazio
Il prossimo ostacolo, secondo Pellegatti, sarà la partita che dirà davvero chi è oggi il Milan: “Per fortuna c’è la Lazio, che non è una piccola squadra, allenata da uno dei grandi 5 allenatori d’Italia.”
Un avversario capace di far male, e proprio per questo ideale come banco di prova.
Leao, tra sacrificio e difficoltà
Pellegatti dedica spazio anche a Rafael Leao, sottolineandone la generosità in un ruolo diverso dal solito: “Ieri abbiamo visto un Leao commovente. Poverino, spalle rivolte alla porta, spizzate alla Giroud.”
Tuttavia, nei due uno contro uno avuti nel secondo tempo, il portoghese non è riuscito a incidere. Pellegatti lo difende: “Quando hai due soli 1 contro 1 non è sempre facile. Ti vanno male quei 2 ed è finita.”
