PRIMA PAGINA Uncategorized

Il giornalista su Ibrahimovic: “Come Maldini, ecco di che cosa avrebbe bisogno!”

Il giornalista de Il Foglio Giuseppe Pastore ha parlato della situazione in casa Milan nel corso del primo appuntamento con il podcast di Cronache di Spogliatoio ‘Euro Cronache’. In particolare, Pastore ha commentato le parole di Zlatan Ibrahimovic pronunciate in occasione della conferenza stampa della scorsa settimana.

Sull’attendibilità delle parole di Zlatan in conferenza stampa

Bisogna fare una premessa importante: credo che quasi tutta la totalità delle conferenza stampa di presentazione di un dirigente siano fondate sull’aria fritta, perché è normale che sia così. Non ci si sbilancia, ma ci si attiene soltanto a fare dei bei discorsi. Io, di Ibrahimovic, nel suo quasi oltre un’ora di discorso fra presentazione e intervista, ritengo che abbia detto solo due cose forti per essere uno che è all’esordio in quel ruolo, per altro padroneggiando relativamente la lingua”.

LEGGI ANCHE – Zirkzee-Milan, l’indizio social fa sognare i tifosi!

Giuseppe Pastore, che a Cronache di Spogliatoio ha parlato di Ibra

Sulle parole di Ibra in merito alla permanenza di Theo, Mike e Leao al Milan

“Poi, Ibrahimovic ha detto un’altra cosa. Che rimangono tutti e tre i big rossoneri, ovvero Theo, Leao e Maignan, se lo vorranno. Che è una cosa forte, non perché per il fatto in sé, ma perché tu, in quanto Ibrahimovic, non l’ultimo arrivato ma che ha una storia importante legata al Milan, hai una credibilità che precede il valore dirigenziale. Valore che non conosciamo ancora. C’hai già messo la faccia, in maniera del tutto gratuita. Perché nessuno ti chiedeva di confermare tutti, visto che su Theo in particolare ci sono diverse voci di cessione. Quindi ti stai prendendo una responsabilità”.

Sul nuovo ruolo in dirigenza dello svedese

“Io è una cosa che sicuramente apprezzo, poi i fatti diranno se sono parole di circostanza o pesanti, e se lo saranno Ibrahimovic parte bene, perché ha comunque dato un proprio primatur al suo arrivo. Il rischio è che Ibrahimovic, e questo non lo sappiamo, sia stato e venga portato come il santo in processione. Quando non è in realtà ancora un dirigente completamente formato. Il che è una cosa normalissima perché anche Maldini ha avuto bisogno di due anni con Boban e poi Leonardo. Ibrahimovic arriva senza che nessuno lo accompagni. Anche Ibrahimovic da dirigente del Milan ha bisogno di un periodo di apprendistato che non mi sembra sia stato né voluto da lui né ipotizzato dai suoi superiori”.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube!