In questi mondiali il Milan ha portato sul continente americano svariati giocatori, molti di questi alle fasi finali.
Da Maignan con la sua Francia, a Santiago Gimenez con il Messico, a Christian Pulisic con gli States a Rafael Leao, uscito pochi minuti fa dal mondiale dopo la sconfitta contro la Spagna, con gol di Merino al primo minuto di recupero dopo il 90esimo.
Un mondiale pieno di sorprese, di riprese fisiche e di palcoscenici pronti a ribaltarsi dalla gioia o dal dolore. Per alcuni la storia Mondiale è finita in tragedia, come nel caso del Bebote e di Modric, che si sono visti sciupare la possibilità di avanzare al turno successivo rispettivamente da Inghilterra e Portogallo. Per altri gioia come per Maignan che dopo esser avanzato in un non molto agevole turno di eliminazione contro la sorpresa Paraguay, affronterà il Marocco di un ex rossonero, Brahim Diaz.
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Competizione che da e che toglie, che erige e che distrugge, ma che sopratutto valuta sotto i grandi riflettori i giocatori con più qualità. Uno di questi è proprio il giocatore che sembra ormai ai saluti con i rossoneri, Rafael Leao.
Dopo esser tornato nel suo ruolo preferito, ha dimostrato al mondo di che pasta è fatto, dribblando a più non posso e mettendo in grande difficoltà la retroguardia avversaria. L’assist per il gol di Gonçalo Ramos nei minuti di recupero contro la Croazia ne sono la conferma. A parlare di questo periodo di forma del portoghese e del Milan è il giornalista Massimo Orlando a TMW Radio:
“Per come sta giocando ora fai fatica a pensare di darlo via. Sta giocando bene. Leao nel suo ruolo è fantastico, se sta in una squadra organizzata come il Portogallo rende. Ma a Milano con che testa torna?”
“Se gioca lui esterno con Pulisic e Goncalo Ramos, il Milan è forte davanti. Ma ha un ingaggio oneroso e la testa non la cambia Leao…”.
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