L’occasione sprecata a Monza rischia di pesare al Milan. Da una parte la delusione di non aver agguantato il secondo posto in classifica, approfittando del passo falso della Juventus, dall’altra il pericolo di ritrovarsi sempre più vicino a Bologna ed Atalanta, con lo scontro diretto da giocare proprio contro i bergamaschi la prossima giornata.
Un pensiero comune per tutti i tifosi milanisti: troppo turnover. Ciò che ha alimentato le polemiche è l’aver messo in atto una strategia, a detta di molti, poco funzionale. Perché fare turnover completo in un match importante per la rincorsa scudetto, e non farlo a Rennes con un risultato a favore di 3-0 e all’orizzonte la sfida contro la Dea? Secondo mister Pioli la principale motivazione che ha portato a questa scelta è stata la scarsa forma fisica dei top players in fase di rifinitura per la sfida all’ U-Power Stadium, optando così per un riposo precauzionale.
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LE STATISTICHE DEL TURNOVER DEL MILAN:
I numeri, però, non danno ragione al tecnico. In occasione della trasferta contro il Genoa, infatti, i rossoneri sono scesi in campo con lo stesso tridente visto a Monza, mostrando le stesse difficoltà dell’ultima partita. A decidere la partita fu Pulisic dalla panchina, siglando nei minuti finali il goal dell’1-0. Anche l’anno scorso, in tante occasioni, la scelta di scendere in campo coi sostituti ha portato a scarsi risultati, perdendo punti preziosi. Un esempio lampante la Cremonese, con la quale la squadra di Pioli non è riuscita ad andare oltre il pareggio in ben due occasioni su due, e il Torino, la quale sconfitta è costata l’eliminazione dalla Coppa Italia. Senza poi dimenticare Empoli, Spezia e Bologna.
Un altro dato su cui ragionare è il numero di goal ed assist in cui complessivamente hanno partecipato Leao, Pulisic e Giroud. Il Milan, in Serie A, ha trovato 49 volte la via del goal. Di questi, 22 reti sono stati siglati da loro, che hanno anche messo a referto 20 assist. Togliere loro contemporaneamente, quindi, significa rimuovere incisività e creatività negli ultimi metri di campo.
Una cosa è chiara, in futuro la gestione del turnover dovrà essere intrapresa differentemente da Pioli e il suo staff, per ridurre il gap con i rivali storici dell’Inter e ambire a trofei.
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