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Inchiesta Milan, è l’uomo dei conti la talpa nascosta agli occhi di Cardinale

casa milan

Continuano ad arrivare novità in merito all’inchiesta relativa alla vendita del Milan. Qualche mese fa arriva una notizia che spiazza tutti, sul club di Via Aldo Rossi c’è il sospetto che il club sia ancora sotto il controllo del fondo Elliot nonostante alla FIGC risulti l’effettiva cessione al fondo statunitense RedBird di cui ne è a capo Gerry Cardinale. L’acquisizione è registrata in data 31 agosto 2022 per una cifra vicinissima agli 1,2 miliardi di euro, metà dei quali prestatigli da Elliot tramite vendor loan. Questa mattina l’edizione odierna del Corriere della Sera ha rivelato che è stato proprio l’uomo dei conti, Aldo Savi, a testimoniare in Procura parlando di “forte influenza“, consegnando la documentazione sui possibili investitori arabi che ha definito “strano“.

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Il Milan non è indagato, lo sono per ostacolo all’autorità, l’amministratore delegato Giorgio Furlani e il suo predecessore Ivan Gazidis. Durante la perquisizione della Guardia di Finanza, è spuntato fuori un documento preparato dalla dirigenza per i colloqui a fine 2023 col mondo arabo. In questo momento si è scoperto che questo documento era una bozza inviata da una manager del fondo RedBird, Elizabeth Owen, al direttore amministrativo del Milan, Aldo Savi. Proprio Savi, convocato dagli inquirenti, ha dato un’interpretazione problematica su chi fosse il vero proprietario del Milan. Nel 2018 fu assunto come consulente del fondo Blue Sky, il Milan lo assunse nel 2019. Secondo lui, c’è ancora una forte influenza da parte Elliot. Questa situazione imbarazza fortemente sia i Singer che Gerry Cardinale.

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