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Inter, Inzaghi: “Anche se l’arbitro è francese come i giocatori del Milan non c’è problema!” Mentre Acerbi…

Ci siamo. Domani sera alle 21 va in scena la resa dei conti finale a San Siro: Inter-Milan per la storia. Dopo il 2-0 subito nella gara d’andata il Milan deve cercare l’impresa, l’Inter, invece, difendere il risultato. Simone Inzaghi, nella conferenza pre-partita, ha parlato così:

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Inter
Inzaghi

Sull’approccio alla gara: “Siamo in una semifinale di Champions contro un Milan che vuole ribaltare il risultato: dipenderà dall’approccio e dalla determinazione e vogliamo farci trovare pronti domani”.

Sui sorteggi: “Quando sono stati fatti i sorteggi c’era un po’ di delusione, non eravamo stati fortunatissimi. Mi sono limitato a dire al mio staff che anche le nostre avversarie non sarebbero state contente di aver trovato l’Inter in terza fascia. Siamo arrivati fin qua, ci attende un passo molto molto importante”

Sui tifosi:I nostri tifosi sono sempre stati con noi, sia nei tanti momenti belli, sia in qualche momento brutto. E domani saremo ancora insieme. Servirà testa fredda e cuore caldo”. 

Sulle emozioni del derby: “Oggi è una vigilia importantissima, ma da allenatore le vivo tutte allo stesso modo. Domani è una partita importante per la storia, sappiamo cosa rappresenta per il club e per i tifosi. Abbiamo un meritato vantaggio, ma non dovremo gestire, ma giocare da Inter. Il Milan è una squadra con tantissima qualità”.

Su Lukaku: “Sapete ciò che può fare, lo avevo riportato qua con grande entusiasmo, ha dimostrato di essere un giocatore qualitativo nell’ultimo mese. Ha lavorato tantissimo, sa che tre partite alla settimana non può gestirle. Ha giocato due partite fondamentali con la Roma e con il Sassuolo”.

Sull’approccio: “Non possiamo gestire una partita per novanta minuti, ci saranno delle insidie. Tutti insieme cercheremo di uscirne nel modo migliore. Ci saranno dei momenti in cui avremo modo di attaccare, altri in cui ci dovremo difendere da squadra. Indipendentemente da Leao, hanno giocatori di qualità. Quindi servirà la massima attenzione. Siamo a novanta minuti da un sogno. Grazie ai ragazzi siamo arrivati anche in finale di Coppa Italia. Abbiamo lavorato molto bene durante la sosta, ai mondiali non avevamo tanti giocatori, e il lavoro di quella fase è stato prezioso. Cinque partite fa eravamo lontani da un obiettivo basilare in campionato, ora manca un passo anche lì.  “

Su Calhanoglu: È stato bravissimo, mi viene in mente anche Darmian, che sta facendo grandissime cose da terzo di difesa, un ruolo che non aveva mai fatto ed è stato molto bravo. Ho la fortuna di allenare giocatori di gradissimo qualità e che si sanno adattare alle singole situazioni. Mi viene in mente anche Luis Alberto alla Lazio, era una seconda punta o esterno e poi è diventato una mezzala tra le più importanti in Europa”.

Sulla stagione: “Abbiamo affrontato una strada in salita. L’intera rosa lavora quotidianamente, non ho un organico con un numero elevato, siamo in venti, più qualche ragazzo. Mi fermo ai miei venti giocatori di movimento, dopo il mondiale si è creato qualcosa, e devo dire grazie ai ragazzi. Il calendario era quasi impossibile da gestire, e il turnover era l’unico modo per gestire le forze”. 

Insieme al tecnico nerazzurro, ha preso parola anche Francesco Acerbi.

“Ripetere la sfida con il Benfica? Ancor di più, visto che è una semifinale e che è un derby. Sappiamo che il Milan vorrà ribaltare la situazione, ma noi dovremo essere pronti. Siamo pronti. Partita bellissima da giocare, che ti mette l’adrenalina per affrontare una squadra come il Milan in Champions. Sappiamo che sarà difficile, ma noi vogliamo fare qualcosa di straordinario, di impensabile a inizio stagione”.

Sulla settimana trascorsa: Piena di ansie e pensieri positivi. pensi a tutto, ma devi essere fiducioso in te stesso e nel gruppo. Sappiamo di affrontare una squadra forte, ma noi lo siamo allo stesso modo. Serve attenzione. Se pensiamo di avere l’1% in più di passare il turno commetteremmo un grosso errore, ma la squadra non lo pensa. Faremo di tutto per passare“.

Sulla difesa: La difesa è tutta la squadra, serve tutto il gruppo, altrimenti non si riesce mai a fare un buon lavoro”.

Sogno Campione? “Lì si era creata subito una serenità che ci fece vincere. Anche ora abbiamo una grossa possibilità e un grosso entusiasmo, ma anche grande rispetto per il Milan. Tutto è in discussione, crediamo in noi stessi ma dovremo fare qualcosa in più dell’andata”.

Sull’ambiente nerazzurro: “Ringrazio il mister qui (ride, ndr). Mi riposo, mangio bene e faccio di tutto per recuperare bene energie. Il giorno dopo, la partita del giorno prima è già un ricordo. Bisogna sempre prepararsi al meglio con lo stesso approccio, sia se si gioca sia meno. Sei all’Inter, hai giocatori che possono sempre giocare al tuo posto. Normale voler giocare tutte le partite, ma ci stanno anche dei turni di riposo. Giusto così. Giusto anche avere la coscienza che tutti devono dare una mano: non bisogna lamentarsi, bisogna farsi trovare pronti con un atteggiamento da squadra matura. Vedo grande intelligenza nel gruppo”.

Sul passato rossonero: “Sono stato sciocco al Milan, era un passaggio che dovevo fare. Questa malattia mi ha fatto tornare in me, altrimenti non avrei più giocato a pallone. E’ una semifinale di Champions contro il Milan, guardo al presente e non più al passato. Non voglio dimostrare niente a nessuno, andrò sempre avanti per la mia strada, finché giocherò a calcio. So quello che voglio e che farò. Grazie al mister e ai compagni che mi hanno dato una mano”.

Sulla lucidità:Ma noi non siamo sicuri del 2-0. Non abbiamo esultato dopo l’andata, c’è il ritorno. Non abbiamo ancora fatto niente, dovremo essere concentrati su noi stessi. Sappiamo il nostro valore. Per stemperare una gara così serve il giusto mix di equilibrio e tensione, non è mai facile”

Se perdi domani, può diventare una stagione di merda. Basta pochissimo per trasformare una stagione da grande a fallimentare, dipende da noi. Affrontiamo una grande squadra. Fin qui è una bellissima stagione, ma le somme si tirano alla fine”.

Sugli italiani in Europa: “Sono d’accordo su molte cose che ha detto Mancini, di italiani siamo un po’ in deficit. Fa sempre piacere trovare nazionali a confronto, ma finisce lì”.

Su Leao:“Sicuramente con il suo recupero una scossa al Milan si vedrà. Vengono da un periodo difficile, normale che dopo La Spezia domani ci sarà una prova d’orgoglio, da loro ci aspettiamo il massimo. Leao è il miglior giocatore del Milan, può risolvere le partite”.

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