Una sconfitta amara e dura da digerire quella subita dal Diavolo nel derby contro l’Inter. Un 5-1 che, inevitabilmente, farà parlare per molto tempo. In aggiunta, si tratta della quinta sconfitta contro i nerazzurri nel solo 2023, un record negativo. Inzaghi, dopo la partita, ha parlato in conferenza stampa, toccando più punti riguardanti il match e la stagione in corso.
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Che segnale è questo derby vinto in questa maniera?
“È un segnale che volevo, di forza. Vincere cinque derby consecutivi mi è stato detto ieri che non era mai successo: son molto contento per tutta la famiglia Inter. È qualcosa di importante, però siamo ancora alla quarta giornata: grandissima soddisfazione, adesso verrà il difficile, verranno tante partite complicate e dovremo essere bravi”.
Quanto può crescere ancora questa squadra?
“Se pensa ai nuovi, dobbiamo inserirli nei modi giusti coi tempi giusti. Pavard è un giocatore importante, Sanchez è tornato in modo perfetto ma aveva bisogno di allenarsi e di giocare. Klaassen uguale. Sappiamo di aver cambiato tanto, arriverà il momento di tutti”.
Gestire le forze sta diventando una strategia, come se ci fossero due Inter?
“Stasera sono entrati molto bene, come in altre partite. Era un momento in cui non c’erano avvisaglie, nel primo tempo probabilmente potevamo essere più puliti tecnicamente. Dopo il gol del 2-1 sono stati molto bravi quelli che sono entrati, perché ci hanno permesso di rialzare il baricentro, di non rischiare più nulla, di fare altri tre gol. Dobbiamo continuare così”.

Che rapporto si è creato con i suoi giocatori?
“Ottimo, con tutto il gruppo e dal mio arrivo a Milano. Si è stabilito un ottimo rapporto, stasera eravamo tutti soddisfatti, come era giusto che sia, perché sapevamo che la nostra gente determinate partite le sente anche di più. Ci hanno trascinato tutti insieme, è una serata importante che deve essere l’inizio di una stagione da continuare in questo modo”.
Come sta Dimarco?
“Non sembra nulla, è rimasto a terra e poi gli ho chiesto. Il dottore non mi aveva comunicato nulla, Dimarco è uno di quelli che aveva speso tanto in nazionale, come Bastoni o Barella, i vari sudamericani che sono tornati. Temevo questa partita, i sudamericani li ho visti poche ore fa, gli italiani da pochi giorni. Con questo atteggiamento possiamo fare cose importanti”.
Rivincita per il derby di Giroud?
“Non ho bisogno di rivincite. Io e il mio staff siamo sempre rimasti molto lucidi, lavorando per il bene dell’Inter”.
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