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Italiano non ha dubbi: “Ci è mancato ritmo. Dobbiamo crescere”

Il Milan porta a casa il primo scontro diretto della stagione: i rossoneri trionfano per 1-0 contro il Bologna. Il gol vittoria è di Luka Modric che realizza la sua prima rete con il Milan. Il croato si conferma ancora una volta un campione senza età, nonostante i quarant’anni compiuti pochi giorni fa si rende protagonista di una prestazione da mozzafiato. I palloni che serve sono quasi sempre illuminanti e anche in fase offensiva non fa mancare il suo supporto. Il centrocampo di Vincenzo Italiano lo tenta di ingabbiare ma con la sua eleganza Modric esce sempre vincitore. Il tecnico del Bologna ha parlato nel post partita ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni:

Il problema è la gestione del pallone? È ancora quello il tema?

“C’è tempo per il percorso e lo confermo, l’ho detto anche ai ragazzi. Non mi è dispiaciuto il primo tempo, siamo riusciti ad entrare 3-4 volte. Se fossimo stati più veloci potevamo creare qualche situazione di pericolo. Nel secondo mi aspettavo quel cambio di passo: dobbiamo lavorare sull’inserimento dei nuovi, sul ritmo, su quello che l’anno scorso ci ha fatto fare la differenza, quella palla che viaggiava ad una velocità diversa. Abbiamo creato poco nel secondo tempo, ma siamo all’inizio. Vedo margini enormi. Dobbiamo inserire i nuovi velocemente, devono entrare nei meccanismi e questo lo dobbiamo accelerare”.

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Siete andati in difficoltà col blocco basso. Qual è la principale causa per cui avete tenuto molto la palla ma avete prodotto poco?Noi abbiamo preparato la partita sapendo del blocco basso del Milan, sapendo che potevamo avere palla per tanti minuti nei piedi. Non siamo stati veloci a cambiare fronte, non abbiamo quasi mai isolato Cambiaghi. Avevamo fatto ammonire tre di loro già nel primo tempo, ero convinto che si potesse spingere nel secondo tempo in quelle zone. Ci è mancata brillantezza e ritmo. Dobbiamo crescere sotto tutti i punti di vista. Rimango fiducioso ma volevo vedere qualcosa di diverso con la palla nei piedi. Dobbiamo fare molto di più e lavoreremo”.La mancanza dell’Odgaard dell’anno scorso si sente tanto?“La differenza ce l’ha fatta quando riempivamo l’area e lui era presente. Ha fatto tanti gol su questi cross che mettevamo molto di più rispetto a stasera. Siamo capaci di essere molto più arrembanti. Ma crescerà anche lui, ricordiamoci che è reduce da un intervento bruttino. Sta avendo alti e bassi. Appena entrerà in condizione ritroveremo il vero Jens”.Solo un gol nelle prime tre partite. È qualcosa che può preoccuparla?“Dettato anche dal fatto che abbiamo incontrato tre squadre fortissime, dettato dal fatto che dobbiamo battere su quello che siamo  solitamente in grado di fare. Dobbiamo riuscire a tirare più volte, non come abbiamo fatto stasera. Abbiamo incontrato tre squadre forti che non ti concedono tanto, ma questo dev’essere uno spinto per tornare a fare quello che facevamo. Settimana prossima dovremo essere diversi da sta sera. Ho ragazzi intelligenti, analizzeremo quello che avremmo potuto fare meglio stasera”.

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