Jens Petter Hauge, oggi protagonista con il BodøGlimt, è tornato a parlare della sua avventura con la maglia del Milan. L’attaccante norvegese, che in passato aveva infiammato i tifosi rossoneri con giocate di qualità e gol decisivi, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport Insider, raccontando alcuni retroscena inediti dei suoi giorni a Milano.
Il ricordo speciale della firma con il Milan
Hauge non ha nascosto l’emozione di quel momento indimenticabile. «La prima volta è stata speciale – ha raccontato –. Ricordo che il giorno della firma con il club mi sono dovuto allontanare durante un incontro con la stampa per correre in bagno e scattare una fotografia da mandare ai miei amici e alla mia famiglia».
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Un gesto spontaneo e sincero, che ben rappresenta l’entusiasmo di un giovane calciatore catapultato in uno dei club più prestigiosi al mondo.
L’affetto per l’Italia e il legame con i rossoneri
Nonostante il ritorno in patria, Hauge ha confessato di continuare a seguire da vicino il calcio italiano e, in particolare, il Milan. «Sì, guardo ancora le partite del Milan e faccio sempre il tifo per loro. Ho ancora tanti amici in Italia e mi diverto a seguirli».
Parole che testimoniano quanto l’esperienza in Serie A abbia lasciato un segno profondo nella sua carriera e nella sua vita personale.

Un possibile ritorno in Serie A?
L’ala norvegese non esclude un futuro ancora in Italia: «So per certo che un giorno vorrò provare di nuovo un’esperienza fuori dal Bodø per mettermi alla prova in uno dei campionati più importanti d’Europa. Mi piacerebbe tanto poter avere un’altra occasione in Italia. Vedremo cosa mi riserverà il futuro».
Un’apertura che fa sognare i tifosi rossoneri e non solo: il talento scandinavo potrebbe presto tornare protagonista nel palcoscenico della Serie A.
Un futuro ancora da scrivere
Dopo la parentesi al Milan, Jens Petter Hauge ha vissuto esperienze altalenanti, ma il suo percorso calcistico è tutt’altro che concluso. A soli 24 anni ha ancora margini di crescita importanti e la sua voglia di rimettersi in gioco nei campionati di vertice lascia aperta più di una porta.
Chissà che un giorno non possa tornare a incantare San Siro, riportando in campo il talento e l’entusiasmo che avevano acceso le speranze dei tifosi rossoneri.
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