Il futuro di Joao Felix sembra ormai lontano da Milano. Arrivato al Milan lo scorso gennaio con la formula del prestito secco dal Chelsea, l’attaccante portoghese non ha inciso come ci si aspettava e, salvo clamorosi colpi di scena, il suo percorso in rossonero è destinato a chiudersi a fine stagione. Ma attenzione: anche la sua permanenza a Londra è tutt’altro che certa.
Secondo quanto riportato da Record, quotidiano portoghese molto vicino alle vicende del calcio lusitano, il Benfica – club che lo ha lanciato tra i professionisti – starebbe seriamente pensando di riportarlo a casa. L’obiettivo? Averlo a disposizione entro i primi di giugno, in tempo per il prestigioso Mondiale per Club che si disputerà negli Stati Uniti dal 14 giugno al 13 luglio.
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Il Benfica, inserito nel Girone C della competizione insieme a Bayern Monaco, Auckland City e Boca Juniors, punta su un nome noto per alzare il livello della squadra. Un ruolo decisivo nella trattativa potrebbe giocarlo il tecnico Bruno Lage, grande estimatore del talento di Felix.
“Joao Felix? Talento puro, ma non ha ancora trovato se stesso”
Ad alimentare il dibattito sul futuro del giocatore è intervenuto anche Marcel Desailly, ex centrocampista rossonero, che a Sky Sport Insider ha analizzato il percorso del portoghese con parole lucide ma critiche:
“Un ragazzo di grande talento, senza dubbio. Ma non ha ancora trovato la sua realtà: è stato al Chelsea, all’Atletico Madrid, ora al Milan, senza fare grandi numeri e senza lasciare un forte ricordo”.
Desailly ha poi aggiunto un’osservazione molto interessante sul tipo di contesto che potrebbe valorizzarlo:
“In questo momento della carriera avrebbe bisogno di un club con una filosofia ben definita, come potrebbe essere il Paris Saint Germain. Una squadra con un’identità chiara, che lo metta al centro del progetto e lo faccia sentire a suo agio. Solo così potrà sprigionare tutto il suo potenziale, che ancora non abbiamo visto”.

“Non è ciò che serve al Milan”
L’ex campione del mondo ha poi messo in dubbio l’idoneità di Joao Felix al contesto rossonero, sottolineando la sua fragilità mentale:
“Quello che gli manca non è la tecnica, quanto il carattere. Non mi pare un leader. In questo momento non è ciò che serve al Milan, non ha la forza mentale per risollevare la squadra”.
Infine, una considerazione emblematica che sintetizza il dualismo tra giocatore e club:
“Ma vale anche il contrario: nemmeno il Milan è il contesto giusto per lui, almeno adesso”.
Il ritorno al Benfica potrebbe rappresentare per Joao Felix una nuova partenza, in un ambiente familiare, con meno pressioni e più certezze. Ma il tempo stringe, e il Mondiale per Club incombe: il countdown è già iniziato.
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