Il Milan si muove dietro le quinte per definire il futuro dell’area sportiva. In queste settimane, Giorgio Furlani, amministratore delegato rossonero, ha avviato una serie di colloqui con Igli Tare, ex direttore sportivo della Lazio, per valutare un possibile futuro in rossonero. Un confronto esplorativo, ma sempre più concreto.
Secondo quanto riferisce Claudio Raimondi a SportMediaset, Igli Tare è sempre più vicino al Milan dopo l’incontro di ieri a Roma con Giorgio Furlani. Il faccia a faccia è stato positivo anche se non ancora risolutivo. Il dirigente milanista ha avuto buone sensazioni dopo la riunione con l’ex Lazio. Rispetto agli altri candidati come D’Amico, Sartori e Manna, Tare è libero e quindi potrebbe iniziare fin da subito a lavorare per il Diavolo.
Secondo quanto riferito da Luca Bianchin, Furlani e Tare nell’incontro di ieri hanno parlato di due allenatori in particolare: Massimiliano Allegri e Vincenzo Italiano. Allegri soluzione di esperienza e garanzia. Italiano piace molto per profilo e risultati. Fabregas può essere un outsider.
In via Aldo Rossi hanno fretta di programmare il futuro e la scelta del nuovo allenatore passerà inevitabilmente dalla scelta del nuovo ds. Tare è convinto che Massimiliano Allegri sia il profilo giusto per rilanciare il Milan. I rossoneri vogliono italianizzare non solo la panchina, ma anche la rosa e per questo sopra pronti ad andare all’assalto di Samuele Ricci, centrocampista del Torino che viene valutato non meno di 35 milioni di euro.
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Costacurta esalta Tare: “Conoscitore di calcio come pochi”
Anche un ex campione rossonero come Billy Costacurta, ai microfoni della Gazzetta, ha sottolineato l’importanza di inserire nel club un profilo come quello di igli Tare:
“Se Tare è il profilo giusto? Giusto è, come prima cosa, inserire quel tipo di figura in società. Non solo come riferimento dell’area tecnica, o uomo mercato, ma per tutte le scelte strategiche del club. Credo che negli ultimi due anni un dirigente così sia mancato. E Tare ha già dimostrato di saper fare molto bene il suo lavoro. Tutti i profili che vengono accostati alla società sono assolutamente adatti. Al di là di chi verrà scelto, l’aspetto importante è che il Milan abbia deciso di fare le cose per bene, con persone che possano aiutare quel settore del club.
Se avere a Milanello un ds autorevole può essere di sostegno al gruppo? Per parlare alla squadra c’è già Ibra, che conosce perfettamente le dinamiche di gruppo. C’è bisogno di un riferimento dirigenziale più ampio. Lo stesso Maldini all’inizio ha commesso qualche errore, ma Paolo sa imparare con una velocità sorprendente. Altri in questi anni non lo hanno fatto. Tornando a Tare, è un conoscitore di calcio come pochi“.
