Il calcio italiano è ripiombato nell’incubo tribunali e squalifiche. Inchieste e sentenze extra calcio che ciclicamente di abbattono sul sistema. La Juventus nelle ultime settimane ha i riflettori addosso per il “caso plusvalenze”. Dal filone dell’inchiesta Prisma della Procura di Torino partita dopo una serie di controlli di Covisoc e Consob, la Corte d’appello Figc ha inflitto alla Juventu 15 punti di penalizzazione per operazione di mercato poco trasparenti. In attesa del ricorso al Collegio di Garanzia presso il CONI, oggi si è espresso anche il massimo organo del calcio europeo.
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L’ha fatto nella persona di Giorgio Marchetti, vice segretario della UEFA. Nel corso del programma su Gr Parlamento, “La Politica nel Pallone”, Marchetti ha fatto sentire le prime parole ufficiali nonché la posizione dell’UEFA sui casi giudiziari che stanno coinvolgendo il club bianconero. Il massimo organo di governo del calcio continentale studierà bene il caso e giudicherà in base ai documenti in possesso, rispettando il proprio regolamento:
“Ci son in corso attività di indagine non ancora concluse nei confronti della Juve. C”è una sentenza già presa e che mi sembra di capire sarà appellata. Noi aspetteremo di vedere la documentazione di tutti i dossier”.
La UEFA non transige sul regolamento: “L’Uefa deve comportarsi rispettando i regolamenti. Attendiamo per capire se ci sono dei profili concernenti ai regolamenti Uefa”.
La Juventus sarà giudicata anche dall’UEFA: “La Juve sarà giudicata come tutti i club”.
La questione Superlega: “Spetta a loro decidere cosa vogliono fare. Si tratta di tre società fondamentali per il calcio europeo. Ma un tentativo di avvicinamento non dipende dalla Uefa”.
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