Nel giro di pochi giorni l’affare Kalulu-Juve è diventato realtà. Dopo quattro stagioni si conclude dunque l’esperienza del difensore francese con la maglia del Milan. Kalulu è stato una pedina fondamentale durante la stagione dello scudetto. Nelle ultime 10 partite di quel campionato, i rossoneri con lui e Tomori al centro della difesa, hanno subito solamente due reti, blindando la porta in maniera decisiva per la conquista del 19° titolo. Purtroppo le ultime due annate sono state segnate da diversi problemi fisici e un rendimento piuttosto altalenante. Questo ha portato il Milan a prendere la decisione di cedere il classe 2000 alla Juventus in prestito con diritto di riscatto.
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Tuttosport, sempre molto vicino alle vicende del club bianconero, ha riportato un’interessante indiscrezione sulle battute finale della trattativa Kalulu-Juve. Pierre avrebbe fortemente voluto una cessione a titolo definitivo, in modo da non correre il rischio di tornare a Milanello da potenziale esubero dopo un’altra stagione. Proprio per questo motivo, secondo il quotidiano piemontese, non avrebbe detto immediatamente sì al ds bianconero Cristiano Giuntoli. Decisivo è stato l’intervento del nuovo allenatore della Juventus, Thiago Motta, che ha personalmente chiamato l’ormai ex Milan per dichiarargli la propria centralità all’interno degli schemi bianconeri.

In particolare Motta avrebbe espresso diversi apprezzamenti sulle qualità tecniche e atletiche del classe 2000. Grazie alla sua duttilità può rivelarsi una pedina fondamentale in qualsiasi squadra. In particolar modo i bianconeri, che in questo momento dispongono di una rosa piuttosto corta. La Juventus elargirà al Milan 3-4 milioni per il prestito di Kalulu, il diritto di riscatto è fissato a quota 14 milioni con altri 3 di bonus. Inoltre i rossoneri incasseranno il 10% sulla futura rivendita del francese, che percepirà 2,5 milioni all’anno di stipendio fino al 2029.
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