La creazione del VAR avrebbe dovuto togliere il peso delle responsabilità all’arbitro, ma al momento non fa altro che complicargliele.
Il ruolo dell’arbitro di per sé è un ruolo che negli ultimi anni sta diventando sempre più complesso. Con dinamiche che cercano di ingannare l’arbitro stesso, per beneficiarne durante i 90 minuti. Situazioni di cui si è già parlato o discusso. Il problema in questo periodo è che ogni weekend avvengono ulteriori nuovi episodi e conseguenti scelte arbitrali discutibili.
Se si va fuori dalle mura di San Siro, in direzione Genova, la panchina del Torino ha sollecitato l’arbitro su un possibile tocco di mano in area di rigore, da parte di Ekuban. L’arbitro alla fine ha deciso per la rimessa laterale ed il proseguo della partita, su consiglio della sala VAR.
Leggi anche – Pellegatti non perdona: “Non doveva andare così!”
Una dinamica che lascia il tempo che trova, dato che questo tipo di contatto, dove la mano fa un movimento “innaturale” spesso viene fischiato. Un esempio per il Milan è quello accaduto in un Milan – Pisa, dove De Winter tocca involontariamente il pallone su tiro da fuori di Cuadrado, venendo poi concesso il calcio di rigore per gli ospiti.
In un calcio ideale quando l’arbitro fischia, il VAR dovrebbe sostenere l’idea dell’arbitro o fargli notare un dettaglio che magari è passato inosservato, senza condizionare la sua scelta finale. La conseguenza di una linea tecnica non chiara, porta scelte diverse per ogni arbitro, condizionando il risultato finale di molte partite. Anche in Milan – Parma, hanno contestato la chiamata al VAR per il gol segnato da Troilo.
Una dinamica che ha stancato gli addetti ai lavori, come nel caso di Lele Adani, che a “La Domenica Sportiva” ha parlato così dell’episodio di Milan – Parma:
“Il blocco di Valenti non è fallo, è una strategia. Ma se tu (Piccinini, ndr) che guardi con calma non vedi una cosa. Ovvero un giocatore che salta sopra le spalle a un altro, ti dico 9 su 10 è fallo. E tu nemmeno non lo comunichi e non lo prendi in considerazione, cosa devo pensare del VAR? Che è morto pure il VAR”.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
