La partita contro il Parma è stata la seconda sconfitta del Milan, che ricorda proprio quella arrivata alla prima giornata.
Incontro che ricorda proprio la prima uscita stagionale di Allegri sulla panchina rossonera. La Cremonese, come il Parma ha sfruttato il punto debole dei rossoneri: le palle alte e la poca attenzione dei giocatori del Milan sulla fase difensiva.
La poca cattiveria che bisogna avere sulle palle alte, è stato un punto su cui Allegri sta lavorando da inizio stagione. Proprio all’esordio in campionato ha colpito ben due volte il Milan: prima con Baschirotto e successivamente con Bonazzoli. La prima sconfitta alla prima giornata ha portato alla partita di San Siro con 24 risultati positivi consecutivi. Contro il Parma però non potevi puntare ad un semplice pari.
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I rossoneri hanno cercato di prendere in mano il pallino del gioco, senza mai colpo ferire. In tutta la stagione la squadra allenata da Allegri ha sofferto le formazioni che si arroccano davanti alla propria area di rigore, impedendo di giocare in modo pulito. Il Milan più bello si è visto nelle partite aperte, con i giocatori di più gamba, che attaccano la profondità, da Rabiot a Leao e Pulisic.
Contro il Parma si sono notati i limiti tecnici del Milan, che messo in certe condizioni fatica e non riesce a trovare la soluzione più corretta per sbloccare il risultato.
Ad analizzare la prestazione dei rossoneri contro la squadra allenata da Cuesta, è il giornalista Riccardo Trevisani all’interno del programma Pressing:
“Il Milan sta facendo un campionato di buon livello, ma non migliora la qualità di gioco, non migliora l’esposizione. Carlo Pellegatti dice che contro il Milan basta mettersi lì con il blocco basso e il Milan fa fatica. Ho capito, però il Parma ha fatto il blocco basso con tante altre squadre. E tante squadre hanno battuto il Parma”.
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