INTERVISTE PRIMA PAGINA

“La Coppa Italia può salvare la stagione?” Reijnders sorprende tutti!

Reijnders MVP Serie A

Ci siamo. È la notte di Bologna-Milan, match valido per la finale di Coppa Italia 2024-2025.. In palio c’è un trofeo che manca nella bacheca di entrambe le squadre da tanti anni. Il centrocampista rossonero, Tijjani Reijnders, ha rilasciato un’intervista al noto portale The Athletic alla vigilia del grande evento. Queste le parole dell’olandese:

“Se la Coppa Italia può salvare la nostra stagione? No, no, no. In caso di vittoria non possiamo dire che la nostra sia stata una buona stagione. Vinceremmo due trofei, certo, ma il Milan deve competere per lo Scudetto e andare il più avanti possibile in Champions League. Questo non è successo. Abbiamo fortunatamente una finale da giocare che può permetterci di vincere un altro trofeo. Ma no. È un mix di sensazioni”.

Sui 14 punti in meno rispetto alla scorsa stagione:
“È frustrante, perché noi abbiamo qualità”.

Sulla mancanza di continuità:
“Per esempio abbiamo vinto contro il Real Madrid e poi pareggiato col Cagliari…”.

Sul cambio di allenatore da Fonseca a Conceicao:
“Quando arriva un nuovo allenatore è sempre diverso, perché ha una visione diversa su come vuole giocare e deve trasmettere ai calciatori le sue idee il più velocemente possibile. Ma sì, è stata per noi una discussione su cosa stesse succedendo. Siamo stati sfortunati a volte. Non eravamo presenti dall’inizio della partita a volte. E ci sono cose che abbiamo dovuto sviluppare molto meglio e molto più velocemente”.

LEGGI QUI – L’ex Donadoni svela la sua favorita per questa sera: “Sarà decisiva la freschezza”

Sulla sfida contro il Bologna:“Sono una squadra complicata da affrontare. Giocano per tutto il campo uno contro uno, quindi dobbiamo fare tanti movimenti durante la partita. Hanno anche qualità al piede oltre a questo. Hanno esterni che stanno giocando bene, però noi non dobbiamo scendere in campo e avere paura del Bologna. Siamo il Milan e dobbiamo dimostrarlo”

.

Sui tanti gol segnati rispetto all’anno scorso:
“Non è la tecnica il problema, ma il movito in cui calciavo. Quando ricevevo la palla non ero calmo perché mi sono detto in un paio di situazioni: ‘Oh, devo tirare’. Quando davanti alla porta sono più calmo, ti rendi conto di avere più tempo. È quello che è mancato la scorsa stagione”.

Sul tuo papà Martin:
“Ho imparato a giocare grazie a lui. Lo chiamo dopo ogni partita e gli chiedo cosa ho fatto bene e cosa dovevo fare meglio”.

Sull’essere il secondo giocatore del Milan con più gol segnati dietro Pulisic:
“Sono un tipico giocatore box-to-box che aiuta la squadra a costruire e a connettersi con l’attacco, sia servendo i miei compagni con i passaggi, sia stando in area di rigore ed essendo importante per i gol”.

Sull’idolo Kevin De Bruyne:
“Seguivo tanto il Barcellona quando ero piccolo. Poi sono cresciuto e ho cominciato a seguire Kevin De Bruyne. Guardavo ogni sua partita, le clip su YouTube, soprattutto il modo in cui scansionava il campo prima di ricevere palla, così sapeva sempre dove fosse lo spazio. Cerco di fare lo stesso”.

Sulla nuova stagione:
“L’importante è tornare alle basi e ripartire da lì”.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik TokYouTube e X