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La protesta della Curva contro Cardinale fa il giro del mondo: ne parla anche il New York Times

Cardinale

Nella giornata di ieri i tifosi milanisti si sono fatti sentire con una durissima contestazione. La Curva Sud si è fatta portavoce di una protesta contro la società per aver gestito in modo pessimo una stagione fallimentare. Gli striscioni e i soliti cori contro Cardinale hanno portato poi ad estendere la protesta agli altri dirigenti: Ibra, Moncada e Furlani. Si è fatto forte tra i sostenitori il nome di Maldini, sostenuto e urlato sotto il quarto piano di Casa Milan.

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curva sud casa milan
curva sud casa milan

 

Il corteo dei circa 5 mila non si è fermato a Via Aldo Rossi ma è proseguito in direzione stadio. La Curva Sud, visto il divieto di esporre striscioni, ha deciso di realizzare una coreografia “umana”: una scritta go home illuminata dalle torce dei telefoni. Dopo i primi 15 minuti di gioco, hanno lasciato il settore completamente vuoto.

Questa immagine così impattante ha fatto il giro del mondo tanto che, questa mattina, anche uno dei più importanti quotidiani mondiali ne ha parlato. Il prestigioso New York Times, nell’interno The Athletic, ha riportato la durissima contestazione dei tifosi del Diavolo contro la proprietà americana RedBird di Gerry Cardinale.

La Curva è stata molto chiara con la società: serve un cambio di rotta o la protesta continuerà. Intanto Giorgio Furlani ieri sera nel pre partita di Milan-Monza ha espresso tutta la sua rabbia ai microfoni di Dazn: “Tra i tifosi c’è grande rabbia e rammarico, sentimenti che abbiamo anche noi. Oggi si chiude la stagione, da domani ricominceremo subito in vista della prossima stagione. “Non ci può essere una ragione sola, siamo ben lontani dalle nostre aspettative. Da domani si riparte, ci sono diverse cose da sistemare perchè la prossima stagione non potrà essere come questa”.

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