Intervistato dai microfoni di TMW Radio, Dario Canovi, agente e ‘padre calcistico’ dell’ex Inter, racconta di un retroscena che voleva Thiago Motta molto vicino a vestire la maglia del Milan e di come il calciatore italo-brasiliano abbia rifiutato una proposta del club rossonero ai tempi del Barcellona.
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La vittoria in campionato contro l’Inter ha fatto scatenare le critiche nei confronti di Simone Inzaghi. Il tecnico nerazzurro, subentrato al posto di Antonio Conte, dopo la vittoria dello scudetto, ha sempre vissuto un rapporto molto complicato con i tifosi nerazzurri, che non perdono occasione per rimpiangere il tecnico barese, attualmente alla guida del Tottenham, prossimo avversario del Milan in Champions league.
La sconfitta contro il Bologna, non solo ha messo sotto pressione il tecnico interista, ma ha fatto anche salire le quotazioni del suo avversario, Thiago Motta. L’ex calciatore dell’Inter, è l’attuale tecnico del Bologna e sta ottenendo risultati molto importanti, tant’è che si è parlato di un suo possibile ritorno all’Inter, ma stavolta nelle vesti di tecnico.
Il suo procuratore Alessandro Canovi risponde così a TMW Radio:
“In questo momento l’obiettivo di Thiago è quello di vincere la prossima partita con il Torino. Lui è un allenatore che si concentra solo sul presente. Sa di poter lavorare con una società sana che vuole creare qualcosa di importante. Il Bologna è la squadra rivelazione, nessuno avrebbe pensato che potesse occupare questa posizione. Merito di Motta ma anche di giocatori di grandissimo livello”.
Poi il retroscena sul Milan:
“Lo seguo da quando era al Barcellona, ma in quel periodo di tempo rifiutò un sacco di soldi per un trasferimento al Milan. A Thiago Motta garantivano 1,5 milioni l’anno. Quando rifiutò quell’offerta al club rossonero, il suo obiettivo era quello di dimostrare che era in grado di sostenere una rosa come quella del Barcellona“.
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