Il Milan perde la seconda gara consecutiva in campionato, la terza nelle ultime quattro, segno di una condizione fisica e mentale non delle più floride. A San Siro Maignan e compagni escono sconfitti per 0-3 contro l’Udinese, al termine di una gara che ha evidenziato ulteriormente le enormi criticità di questa squadra. Per risollevare la china e mettere alle spalle la sconfitta di Napoli, Allegri opta per un cambio modulo dal 1′, con il passaggio al 4-3-3 che però non ha dato i frutti sperati. Al contrario, la partita ha messo in mostra le difficoltà di alcuni calciatori nel giocare a 4 in difesa, in particolar modo i due centrali Pavlovic e De Winter.
Anche nel reparto offensivo la prestazione non è stata ineccepibile. Sono poche le occasioni nitide da gol, di cui fatta eccezione per la traversa di Saelemaekers, non si ricordano particolari parate di Okoye. Ancora a secco il reparto offensivo del Milan, di cui l’esponente più prolifico nonché colui che ha segnato più “recentemente” è Rafa Leao, uscito dal campo sommerso dai fischi dell’intero San Siro.
Non il momento più roseo della stagione milanista, che dopo 2/3 di annata disputata su buoni livelli, rischia di precipitare all’ultimo.

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Sul particolare momento che si sta vivendo dalle parti di Milanello ne ha parlato Adrien Rabiot ai microfoni di SportMediaset. Queste le parole del francese:
“Sono arrabbiato perché io per primo potevo fare molto meglio. So che la squadra mi segue e se do qualcosa in più è meglio per la squadra. Su di me, perché sono molto onesto e lucido, posso dire che potevo fare meglio. Anche di squadra potevamo fare molto meglio, come siamo stati prima: più uniti. Abbiamo perso questa cosa in campo: la voglia di lavorare per il compagno, di tornare tutti insieme e di battagliare insieme. Questo dobbiamo ritrovare: è la cosa che ci ha fatto fare bene fino a qua“.
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