Sotto il sole caldo di un’estate cocente ed un Mondiale in via di conclusione, i club si preparano ad una nuova stagione, ed il Milan cercherà di riportare dalle ferie Modric.
Il nazional croato ha dimostrato grandi qualità, notizia risaputa, anche nella penisola italiana con i colori rossoneri. Il Milan, squadra di cui si è innamorato quando ancora non sapeva definire queste emozioni, perché impressionato dal suo idolo Zvonimir Boban. Una storia culminata da tanti alti e molti bassi, che in molti non possono conoscere, ma che rendono Modric uno dei giocatori più duri da affrontare.
La capacità di non sapersi arrendere anche davanti alle imprese più ostiche. In maglia Blanca ha dimostrato, di saper pescare il jolly tra le mura di una stadio che ha visto firmate innumerevoli rimonte. L’ultimo anno con il Real Madrid non si è concluso nel migliore dei modi, anche se hanno conquistato due trofei. La “Fifa intercontinental Cup” e la Supercoppa.
Le lacrime versate al Bernabeu hanno chiuso un meraviglioso capitolo, per aprirne un altro chiamato AC Milan. Al suo arrivo tutti si sono immaginati un ultimo anno di carriera per chiudere un cerchio nella squadra che ha sempre sognato, così non è stato.
Una stagione composta da grandi prestazione da parte di Modric, che ha portato il Milan a rimanere ben aggrappati ad un sogno chiamato scudetto. Proprio dai suoi piedi e dalla sua mentalità ha mantenuto un ritmo che a lungo andare è calato. Causato anche dalla sua assenza, più pesante di quanto si possa immaginare. Due reti e tre assist non colmano il vuoto creato a fine stagione. Dopo la sconfitta contro il Cagliari e la mancata qualificazione alla Champions League.
Assenza che è stata messa in disparte dall’impegno mondiale. L’ultimo di una lunghissima carriera concluso ai sedicesimi contro Cristiano Ronaldo ed il suo Portogallo.
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Finito il Mondiale tutto si ferma ed è come se il tempo non siscorresse più, Modric ha finito una stagione tanto lunga, quanto faticosa. Il suo pensiero si è ovviamente orientato verso le ferie, da svincolato.
Periodo che ha sempre fatto bene in carriera a Modric. Da Zara a Zenica, Zagabria, fino a volare con Vanja in terra britannica, coronando la carriera a Madrid fino ad oggi a Milano. Tutte scelte condivise con l’amore della sua vita e successivamente con i suoi figli, perché per lui la famiglia è la priorità.
Il calcio d’altro canto è stato il lavoro di una vita, ed è difficile separarsi da esso di punto in bianco, e Zlatan Ibrahimovic lo sa bene. Sa cosa significare giocare anche quando il corpo fa fatica a rispondere, un corpo che inizia a sgretolarsi con l’età che avanza. Il tutto unito ad un’infanzia fatta di innumerevoli salite e muri tanto difficili da scavalcare. Viaggi in terre diverse, dalla cultura alla lingua, similitudini che si culminano guardando la loro origine: i territori Balcani.
Perché sia Modric, che Ibra hanno origini di quella terra tanto dura, quanto fertile per i loro grandi talenti da far sbocciare, lottando ogni giorno per raggiungere gli apici del calcio mondiale. Dalle corse a salvarsi nel periodo delle guerre per Modric, all’odio degli altri per essere diverso dagli altri svedesi per Ibrahimovic.
In queste settimane proprio lo svedese ha contattato in un paio di occasioni Modric ripetendogli che tutti al Milan vogliono la sua permanenza, come riportato dal giornale croato “Sportske Novosti”.
Due grandi persone che conoscono il valore del lavoro e della fatica in ambienti complessi per motivi diversi, e chissà se Ibrahimovic riuscirà a riaccendere quel fuoco a Modric per farlo giocare ancora per un’altra stagione con i colori dell’AC Milan.
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